Notizie e commenti

Organizzazione dei centri di elettrofisiologia italiani: il report AIAC

Dalla letteratura

Il Registro Italiano Ablazioni dell’AIAC ogni anno raccoglie sistematicamente i dati sull’organizzazione, le infrastrutture e le procedure di ablazione eseguite nei centri di elettrofisiologia italiani.

Recentemente è stato pubblicato sul Journal of Cardiovascular Medicine un report che ha descritto le caratteristiche dei laboratori di elettrofisiologia italiani basato sui risultati del Registro Italiano Ablazioni 2018.

Il report

Sono stati raccolti dati su 15.714 procedure di ablazione transcatetere eseguite in Italia nel 2018 in 94 centri di elettrofisiologia. Nella maggior parte dei centri (75/94, 80%), è disponibile un unico laboratorio di elettrofisiologia, mentre un laboratorio di elettrofisiologia ibrido è disponibile nel 15% dei centri (14/94).

Nella maggior parte dei centri (93%) sono coinvolti nelle procedure di ablazione transcatetere almeno due elettrofisiologi. Solo in 13 laboratori di elettrofisiologia su 94 (14%) un anestesista assiste ogni procedura di elettrofisiologia; nella maggior parte dei casi (74/94, 79%), è disponibile un servizio di anestesia a richiesta. La chirurgia cardiotoracica in sede è presente in 43 centri su 94 (46%). I sistemi di navigazione non fluoroscopici sono disponibili nella maggior parte dei centri (88/94, 93%). L’ecocardiografia intracardiaca è utilizzata in 59 laboratori di elettrofisiologia su 94 (63%).

Per quanto riguarda il tipo di aritmie trattate con ablazione nel 2018, la fibrillazione atriale è stata quella più frequente (31% dei centri), seguita dalla tachicardia da rientro intranodale (20%) e dall’istmo cavo-tricuspidalico (15%) (Figura 1).

Figura 1. Frequenza relativa delle aritmie trattate con ablazione in Italia nel 2018 (modificata da: Stabile G, et al. Organization and procedures in contemporary catheter ablation centres: data from the 2018 Italian Catheter Ablation Registry. J Cardiovasc Med (Hagerstown). 2021 Aug 1;22(8):631-636.)

Il numero medio di ablazioni eseguito per centro è stato di 167±226, mentre il numero mediano è stato di 112. In 19 centri su 94 (20%) sono state eseguite almeno 200 ablazioni transcatetere (Figura 2). Mentre in 30 centri, sui 78 in cui viene eseguita l’ablazione della fibrillazione atriale (38%), sono state eseguite almeno 50 procedure di ablazione transcatetere di fibrillazione atriale.

Figura 2. Numero di ablazioni totali eseguite nel 2018 in ogni centro partecipante al Registro Italiano Ablazioni 2018 (modificata da: Stabile G, et al. Organization and procedures in contemporary catheter ablation centres: data from the 2018 Italian Catheter Ablation Registry. J Cardiovasc Med (Hagerstown). 2021 Aug 1;22(8):631-636.)

Un sistema di mappaggio elettroanatomico 3D non fluoroscopico è stato utilizzato nel 62% di tutte le procedure. Circa un terzo delle procedure è stato eseguito con un approccio “Near-zero fluoroscopy”.

In conclusione, questo è stato il primo report nazionale sull’organizzazione dei Laboratori di Elettrofisiologia italiani sviluppato dai dati raccolti con il Registro Italiano Ablazioni. Il Registro AIAC costituisce il primo registro osservazionale nazionale su larga scala che descrive le infrastrutture, le attrezzature e le aritmie trattate in una quota rappresentativa dei centri di elettrofisiologia italiani.

 

Bibliografia

Stabile G, Bertaglia E, Guerra F, Palmisano P, Zoni Berisso M, Soldati E, Bisignani G, Forleo GB, Zanotto G, Landolina M, Boriani G, D’Onofrio A, De Ponti R, Ricci RP; Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC). Organization and procedures in contemporary catheter ablation centres: data from the 2018 Italian Catheter Ablation Registry. J Cardiovasc Med (Hagerstown). 2021 Aug 1;22(8):631-636.

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