Notizie e commenti

Prognosi a lungo termine dei pazienti con pattern di Brugada tipo 1 farmaco-indotto

Dalla letteratura

In letteratura ci sono disponibili pochi dati sulla prognosi a lungo termine dei pazienti con pattern elettrocardiografico di Brugada di tipo 1 indotto da farmaci.
Per colmare questo gap della letteratura, alcuni ricercatori italiani e svizzeri hanno condotto uno studio i cui risultati sono stati recentemente pubblicati su Heart Rhythm. Lo studio è l’Italian Brugada Syndrome (IBRYD) study, un registro multicentrico, osservazionale, retrospettivo, che avuto l’obiettivo di valutare la prognosi ed i predittori di aritmie potenzialmente letali in una popolazione di pazienti con ECG di Brugada di tipo 1 indotto da farmaci.

Lo studio

Lo studio è stato condotto in 21 ospedali italiani e svizzeri da luglio 1997 a maggio 2021 ed ha incluso pazienti consecutivi con ECG di Brugada tipo 1 indotto da farmaci. Durante il follow-up è stato valutato un outcome primario composito che comprendeva gli interventi appropriati dell’ICD e la morte cardiaca improvvisa. Sono stati inoltre valutati i predittori clinici degli eventi inclusi nell’outcome primario.
In totale sono stati inclusi nell’analisi 606 pazienti (età media 49,7±14,7 anni; 69,8% uomini) seguiti per un periodo mediano di 60,3 mesi. Durante il follow-up, 19 pazienti (3,1%) hanno presentato aritmie minacciose per la vita, con un tasso annuale medio di eventi dello 0,5% in 5 anni e dello 0,25% in 10 anni. La mutazione SCN5A era l’unico predittore indipendente di aritmie minacciose (HR: 4,54, p= 0,002). Veniva inoltre osservato un trend non statisticamente significativo per la sincope inspiegata (HR: 3,85; p= 0,05). Tra i pazienti asintomatici alla presentazione, il tasso medio annuo di aritmie potenzialmente letali era dello 0,24% in 5 anni che aumentava all’1,2% se avevano presentato fibrillazione ventricolare inducibile alla stimolazione ventricolare programmata.
In conclusione, i risultati di questo studio dimostrano che nei pazienti con ECG di Brugada di tipo 1 indotto da farmaci, il rischio annuale di aritmie potenzialmente letali è basso, con la mutazione SCN5A come unico predittore indipendente. L’inducibilità di fibrillazione ventricolare alla stimolazione ventricolare programmata aumenta significativamente il tasso medio annuo di aritmie minacciose per la vita (dallo 0,24% all’1,2% in 5 anni).

Bibliografia
Russo V, Caturano A, Migliore F, Guerra F, Francia P, Nesti M, Conte G, Perini AP, Mascia G, Albani S, Marchese P, Santobuono VE, Dendramis G, Rossi A, Attena E, Ghidini AO, Sciarra L, Palamà Z, Baldi E, Romeo E, D’Onofrio A, Nigro G; IBRYD Study Group. Long-Term Clinical Outcomes of Patients with Drug-Induced Type 1 Brugada Electrocardiographic Pattern: A Nationwide Cohort Registry Study. Heart Rhythm. 2024 Jan 17:S1547-5271(24)00026-2.

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