Notizie e commenti

Relazione tra variazioni acute del sensing e soglia di stimolazione nel lungo termine nel pacemaker leadless

Dalla letteratura

Il pacemaker leadless rappresenta una delle principali innovazioni tecnologiche nell’ambito della stimolazione cardiaca degli ultimi 10 anni. È noto che una soglia di stimolazione alta e una soglia di stimolazione molto alta hanno un impatto negativo sulla durata della batteria del pacemaker leadless, rappresentando il motivo più comune per il riposizionamento del dispositivo.

Lo studio

Recentemente sono stati pubblicati sul Journal of Interventional Cardiac Electrophysiology i risultati di uno studio italiano che aveva lo scopo di valutare se i parametri elettrici intraoperatori registrati durante l’impianto del pacemaker leadless fossero in grado di prevedere le prestazioni del dispositivo durante il follow-up.

Lo studio ha arruolato retrospettivamente un totale di 93 pazienti sottoposti a impianto di pacemaker leadless. I pazienti venivano inclusi nell’analisi se la misurazione dei parametri elettrici veniva eseguita almeno due volte durante la procedura: subito dopo il rilascio finale del dispositivo e dopo la rimozione del sistema di rilascio. Tutti i pazienti eseguivano una visita di follow-up a 1 e 12 mesi dopo la dimissione. Ad ogni visita venivano registrate l’ampiezza di rilevamento dell’onda R, la soglia di stimolazione e l’impedenza di stimolazione.

Rispetto alla prima misurazione eseguita subito dopo il rilascio, veniva registrato un aumento del 19,1% (+ 1,71 ± 0,2 mV; p < 0,001) dell’ampiezza di rilevamento dell’onda R dopo un tempo medio di 13 ± 4 min. Al contrario la soglia di stimolazione si riduceva significativamente del 22,1% (-0,22 ± 0,03 V, p <0,001) a 12 mesi di follow-up. Tra i pazienti che presentavano all’impianto un’alta soglia di stimolazione, l’aumento acuto del sensing dell’onda R di 1,5 mV dopo 14 ± 4 min prediceva una riduzione significativa della soglia di stimolazione al di sotto di 1 V a 12 mesi dall’impianto (R = 0,72, IC 95% da 0,13 a 0,33 , p <0,001), con una sensibilità dell’87,5% e una specificità dell’88,8%.

In conclusione, i risultati di questo studio dimostrano che un aumento di 1,5 mV dell’ampiezza dell’onda R all’impianto è predittivo di una normalizzazione della soglia di stimolazione (< 1,0 V) a 12 mesi di follow-up. Questa osservazione può avere ripercussioni pratiche e può essere utile nella decisione di riposizionare o meno un dispositivo che mostra un’alta soglia di stimolazione subito dopo l’impianto.

 

Bibliografia

Mitacchione G, Arabia G, Schiavone M, Cerini M, Gasperetti A, Salghetti F, Bontempi L, Viecca M, Curnis A, Forleo GB. Intraoperative sensing increase predicts long-term pacing threshold in leadless pacemakers. J Interv Card Electrophysiol. 2022 Jan 4. doi: 10.1007/s10840-021-01111-x. Epub ahead of print. PMID: 34981291.

 

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