Notizie e commenti

Rischio aritmico della stimolazione biventricolare rispetto alla stimolazione della branca sinistra

Dalla letteratura

Diversi studi hanno dimostrato che la stimolazione della branca sinistra (LBBAP) si associa ad un maggiore miglioramento della frazione di eiezione del ventricolo sinistro (FEVS) e ad una riduzione del rischio di morte o ospedalizzazione per scompenso cardiaco rispetto alla stimolazione biventricolare (BVP) nei pazienti candidati alla terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT).

Recentemente sono stati pubblicati su Circulation i risultati di un’analisi dell’International LBBAP Collaborative Study (I-CLAS) che ha avuto lo scopo di confrontare l’incidenza di tachicardia ventricolare sostenuta o fibrillazione ventricolare (TV/FV) e di fibrillazione atriale (FA) di nuova insorgenza in una popolazione di pazienti sottoposti a BVP e LBBAP.

Lo studio

Sono stati inclusi nello studio pazienti con FEVS ≤ 35%, candidati alla CRT, sottoposti a BVP o LBBAP tra gennaio 2018 e giugno 2022 in 15 centri internazionali. I due gruppi (BVP e LBBAP) sono stati confrontati con il metodo statistico del propensity score matching. Nel corso del follow-up è stata valutata l’incidenza di TV/FV e di FA di nuova insorgenza in pazienti senza storia di FA.

In totale sono stati arruolati 1.778 pazienti sottoposti a CRT (981 con BVP, 797 con LBBAP). Il propensity score matching ha consentito di selezionare 2 gruppi di 707 pazienti con caratteristiche basali simili. L’incidenza di TV/FV è stata significativamente inferiore nel gruppo LBBAP rispetto al gruppo BVP (4.2% vs 9.3%; HR 0.46; IC 95% 0.29-0.74; p<0.001). Anche l’incidenza di storm aritmico (>3 episodi di TV/FV in 24 ore) è stata significativamente inferiore nel gruppo LBBAP rispetto al gruppo BVP (0.8% vs 2.5%; p=0.013).

Tra i pazienti senza storia pregressa di FA (n=890), l’incidenza di FA di nuova insorgenza di durata >30 secondi è stata significativamente inferiore nel gruppo LBBAP rispetto al gruppo BVP (2.8% vs 6.6%; HR 0.34; IC al 95% 0.16-0.73; p=0.008). Anche l’incidenza di FA di durata >24 ore è stata significativamente inferiore nel gruppo LBBAP rispetto al gruppo BVP (0.7% vs 2.9%; p=0.015).

In conclusione, i risultati di questo studio dimostrano che LBBAP si associa ad una minore incidenza di TV/FV e di FA di nuova insorgenza rispetto alla BVP. Questa differenza rimane significativa anche dopo aggiustamento per le caratteristiche basali dei pazienti con BVP e LBBAP.

 

Bibliografia

Herweg B, Sharma PS, Cano O, Ponnusamy SS, Zanon F, Jastrzebski M, Zou J, Chelu MG, Vernooy K, Whinnett ZI, Nair GM, Molina-Lerma M, Curila K, Zalavadia D, Dye C, Vipparthy SC, Brunetti R, Mumtaz M, Moskal P, Leong AM, van Stipdonk A, George J, Qadeer YK, Kolominsky J, Golian M, Morcos R, Marcantoni L, Subzposh FA, Ellenbogen KA, Vijayaraman P. Arrhythmic Risk In Biventricular Pacing Compared with Left Bundle Branch Area Pacing: Results From The International LBBAP Collaborative Study (I-CLAS). Circulation. 2023 Nov 11. doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.123.067465. Epub ahead of print.

Ultimi articoli

Blocco percutaneo del ganglio stellato per il trattamento dello storm aritmico: lo studio STAR

Lo storm aritmico è un'emergenza clinica con scarse opzioni terapeutiche. Lo studio STAR (STellate ganglion block for Arrhythmic stoRm), è un importante studio multicentrico italiano, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sull’European Journal of Cardiology, sulla sicurezza e l’efficacia del blocco percutaneo del ganglio stellato nel trattamento dello storm aritmico.

Leggi

Apixaban per la prevenzione dello stroke nella fibrillazione atriale subclinica: lo studio ARTESIA

Recentemente pubblicati sul NEJM i risultati dello studio ARTESIA, trial clinico sul beneficio della terapia anticoagulante orale nei pazienti con fibrillazione atriale subclinica di breve durata e asintomatica per la prevenzione dello stroke.

Leggi

Ablazione della fibrillazione atriale parossistica: elettroporazione, radiofrequenza e crioenergia a confronto

L’elettroporazione (PFA) per la cura delle aritmie è recentemente emersa come nuova tecnica ablativa in grado di colpire selettivamente il tessuto cardiaco senza utilizzare una energia “termica”. Nell'articolo recentemente pubblicato di Della Rocca et al. è stata studiata una popolazione real-world di pazienti con fibrillazione atriale ed eseguita una analisi “propensity-score-matched” confrontando PFA, radiofrequenza e crioenergia.

Leggi