Notizie e commenti

Sleep apnea rilevata dall’ICD e rischio di FA: lo studio DASAP-HF

Dalla letteratura

Recentemente è stato sviluppato un algoritmo implementato in alcuni modelli di defibrillatori impiantabili (ICD) che genera un indice chiamato Respiratory Disturbance Index (RDI) in grado di identificare con accuratezza i pazienti con sleep apnea grave.

Recentemente sono stati pubblicati sul Journal of Cardiovascular Electrophysiology i risultati del DASAP-HF, uno studio italiano che aveva l’obiettivo di valutare la correlazione tra questo indice e il carico di fibrillazione atriale in una popolazione di pazienti portatori di ICD per insufficienza cardiaca.

Lo studio. Nello studio sono stati arruolati e seguiti per 24 mesi pazienti con frazione di eiezione ≤35% impiantati con un ICD dotato di algoritmo in grado di identificare la sleep apnea. Un mese dopo l’impianto tutti i pazienti venivano sottoposti ad uno studio polisonnografico. Veniva considerato il valore medio settimanale di RDI, calcolato durante l’intero periodo di follow-up e su un periodo di 1 settimana prima della polisonnografia. Gli endpoint dello studio erano un burden quotidiano di fibrillazione atriale ≥5 min, ≥6 h e ≥23 h.

In totale 164 pazienti avevano valori di RDI utilizzabili durante l’intero periodo di follow-up. Una sleep apnea grave (RDI ≥ 30 episodi/h) veniva diagnosticata in 92 pazienti (56%). Durante il follow-up, un burden quotidiano di fibrillazione atriale ≥ 5 min/die è stato documentato in 70 pazienti (43%), un burden ≥6 h/die in 48 pazienti (29%), e un burden ≥23 h/die in 33 pazienti (20%). Un valore medio settimanale di RDI ≥ 30 episodi/h era associato in maniera indipendente ad un burden quotidiano di fibrillazione atriale ≥ 5 min/die (HR: 2.13, p=0.006), ≥6 h/die (HR: 2.75, p=0.004) e ≥23 h/die (HR: 2.26, p=0.037).

In conclusione, i risultati di questo studio dimostrano che nei pazienti con insufficienza cardiaca, il riscontro di una sleep apnea grave diagnosticata mediante ICD identifica pazienti che hanno un rischio da 2 a 3 volte superiore di sviluppare almeno un episodio fibrillazione atriale rispetto ai pazienti senza sleep apnea.

 

Bibliografia

Boriani G, Diemberger I, Pisanò ECL, Pieragnoli P, Locatelli A, Capucci A, Talarico A, Zecchin M, Rapacciuolo A, Piacenti M, Indolfi C, Arias MA, Checchinato C, La Rovere MT, Sinagra G, Emdin M, Ricci RP, D’Onofrio A. Association between implantable defibrillator-detected sleep apnea and atrial fibrillation: The DASAP-HF study. J Cardiovasc Electrophysiol. 2022 May 2. doi: 10.1111/jce.15506. Epub ahead of print.

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