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Crioablazione con Polar X e modificazione del substrato: prime evidenze

Crioablazione

Presentate le prime evidenze relative alla modificazione del substrato aritmico, in termini di drop dell’impedenza locale, dopo una procedura di ablazione effettuata con criopallone Polar X. È stato pubblicato sulla rivista Heart Rhythm un case report relativo a una donna di 51 anni sottoposta a una procedura di crioablazione per una fibrillazione atriale parossistica.

Prima della procedura è stata eseguita, mediante sistema Rhythmia, una mappa ad alta densità dell’atrio sinistro e sono stati valutati con un catetere IntellaNAV Mifi OI i valori di impedenza locale delle quattro vene polmonari. Ogni vena è stata divisa in quattro segmenti (anteriore, a tetto, inferiore e posteriore) ed è stato utilizzato un tag manuale per registrare le posizioni esatte in cui il catetere IntellaNAV ha misurato i valori di impedenza locale.

È stata applicata una singola durata del ciclo di congelamento di 180 s per ciascuna vena, raggiungendo una temperatura nadir del criopallone di -56 °, -60 °, -59 ° e -60 °. Tutte e quattro le vene sono state isolate con un tempo di isolamento (TTI) <60 s. La funzione del nervo frenico è stata monitorata utilizzando le informazioni sul movimento del diaframma fornite dal sensore.

Dopo la crioablazione, sempre mediante il sistema Rhythmia è stata effettuata una rimappatura dell’atrio sinistro utilizzando gli stessi riferimenti anatomici della mappa acquisita prima dell’inizio della procedura. Le etichette manuali precedentemente posizionate sui 4 segmenti di ciascuna vena sono state utilizzate per guidare il posizionamento esatto del catetere IntellaNAV Mifi negli stessi punti in cui era stata registrata l’impedenza locale alla baseline per valutare come questi valori sono cambiati dopo la crioablazione.

La rimappatura ha confermato l’isolamento delle vene polmonari. I valori di impedenza locale misurati dopo la crioablazione hanno dimostrato come il drop dell’impedenza locale fosse maggiore di 17 ohm per ciascuna vena e ciascun segmento. In generale l’ablazione con criopallone PolarX ha permesso di ottenere valori di drop dell’impedenza locale paragonabili a quelli ottenuti solitamente con ablazione a radiofrequenza. Inoltre, con l’utilizzo di predittori convenzionali associati a crio-lesioni di successo (ad es. TTI <60 s) il drop di impedenza locale per ciascuna vena e per ogni segmento è risultato maggiore di 20 ohm.

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