Questa sezione è realizzata grazie ad
un contributo non condizionato di

Notizie e commenti

LUMIPOINT e Direct Sense per una redo di tachicardia ventricolare

Ospedale San Filippo Neri, Roma

Uomo, 76 anni portatore di ICD bicamerale, cardiomiopatia ischemica, coronaropatia e portatore di protesi meccanica aortica. Ha effettuato nel 2016 una procedura di ablazione di tachicardia ventricolare (VT) con sistema di mappaggio Carto3.

Come primo approccio, viene effettuato un mappaggio in pacing dal ICD per vedere eventuali zone di scare sia con scala bipolare (0.03-1 mv), sia in scala unipolare (5-8 mv), individuando solo una piccola zona in parete posteriore dove era stata effettuata la precedente ablazione.

Successivamente, effettuando una stimolazione programmata ventricolare si è indotta la VT clinica con le seguenti caratteristiche:

  • Transizione in V3/V4
  • BBsx
  • Asse inferiore destro
  • Ciclo 418 ms

Il mappaggio con catetere Orion mostrava un microrientro nel punto chirurgico della valvola aortica confermato attraverso la propagazione del singolo tool del LUMIPOINT che ci ha permesso di individuare potenziali con ampiezza di 0.174mv. Ablando nel punto di massimo anticipo indicato dal software Lumipoint si è ottenuto lo sblocco dell’aritmia durante l’erogazione, con buoni drop di -9Ω.

Infine è stata omogenizzata, con delle erogazioni, l’area del microrientro concludendo con una stimolazione ventricolare programmata con quattro extrastimoli senza induzione di tachicardia ventricolare. L’utilizzo del Lumipoint ha permesso l’individuazione in modo più rapido del circuito dell’aritmia e di visualizzare potenziali di bassa ampiezza attraverso l’utilizzo del catetere Orion, mentre l’utilizzo del Direct Sense ha consentito di validare l’efficacia della lesione effettuate tramite l’impedenza locale.

Video realizzato dai medici dall’Ospedale San Filippo Neri di Roma

 

Ultimi articoli

Blocco percutaneo del ganglio stellato per il trattamento dello storm aritmico: lo studio STAR

Lo storm aritmico è un'emergenza clinica con scarse opzioni terapeutiche. Lo studio STAR (STellate ganglion block for Arrhythmic stoRm), è un importante studio multicentrico italiano, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sull’European Journal of Cardiology, sulla sicurezza e l’efficacia del blocco percutaneo del ganglio stellato nel trattamento dello storm aritmico.

Leggi

Apixaban per la prevenzione dello stroke nella fibrillazione atriale subclinica: lo studio ARTESIA

Recentemente pubblicati sul NEJM i risultati dello studio ARTESIA, trial clinico sul beneficio della terapia anticoagulante orale nei pazienti con fibrillazione atriale subclinica di breve durata e asintomatica per la prevenzione dello stroke.

Leggi

Ablazione della fibrillazione atriale parossistica: elettroporazione, radiofrequenza e crioenergia a confronto

L’elettroporazione (PFA) per la cura delle aritmie è recentemente emersa come nuova tecnica ablativa in grado di colpire selettivamente il tessuto cardiaco senza utilizzare una energia “termica”. Nell'articolo recentemente pubblicato di Della Rocca et al. è stata studiata una popolazione real-world di pazienti con fibrillazione atriale ed eseguita una analisi “propensity-score-matched” confrontando PFA, radiofrequenza e crioenergia.

Leggi