Questa sezione è realizzata grazie ad
un contributo non condizionato di

Notizie e commenti

Tachicardia atriale focale o da rientro? Lo dice Lumipoint

Lumipoint tachicardia atriale

Il Lumipoint consente di identificare rapidamente, tramite un’analisi della funzione Skyline, se il meccanismo della tachicardia atriale è di tipo focale o da rientro. Lo dimostra uno studio, i cui risultati sono stati pubblicati su Heart Rhythm, che ha valutato l’accuratezza del software disponibile sul sistema Rhythmia nel definire pattern di attivazione e istmo critico delle tachicardie atriali (1).

Lo studio ha preso in considerazione 108 mappe di attivazione di tachicardie atriali (17 focali, 57 da macro-rientro, 21 localizzate e  13 con loop multiplo) in 67 pazienti, le quali sono state revisionate retrospettivamente con il software Lumipoint. In particolare è stata utilizzata al funzione Skyline che permette di vedere l’attivazione completa di tutta la camera convertendo i dati tridimensionali spazio-temporali in una traccia bidimensionale di immediata comprensione. È stata poi utilizzata la funzione “activation search” per mettere in evidenza l’area attivata con un’unità di tempo fissata a 30ms. Sono stati quindi analizzati l’istogramma globale di attivazione (GAH), che mostra il pattern di attivazione sulla superficie atriale ed è definito da uno score normalizzato (GAH-score), e le proprietà elettrofisiologiche delle aree attivate.

I risultati hanno messo in evidenza come le tachicardie atriali focali mostrino sistematicamente un plateau con un istogramma globale di attivazione con uno score < 0,1 per almeno il 30% del ciclo dell’aritmia. La maggior parte delle tachicardie da rientro (98,9%), invece, non è risultata associato a questo plateau e ha mostrato attivazione lungo tutto il ciclo con due avvallamenti nell’istogramma globale di attivazione (GAH-Valley), indicativo di un’area conduzione lenta, per tachicardia. Ogni GAH-Valley ha evidenziato un’area sulla mappa. Delle 264 aree evidenziate 198 (75%) rappresentavano una conduzione lenta, 19 (7,2%) linee di blocco, 27 (10,2%) collisioni del fronte di attivazione, 3 (1,1%) sconosciute e 17 (6,4%) l’assenza di attivazioni in tachicardie atriali focali. Tutti i siti pratici considerati per l’ablazione corrispondevano a una delle aree evidenziate sulla base del GAH-Valley, specie se con un GAH-score ≤ 0,2 (P<0,0001), mettendo in evidenza una sensibilità del 100% nell’identificazione dell’istmo dell’aritmia.

Bibliografia

1. Takigawa M, Martin CA, Derval N, et al. Insights from atrial surface activation throughout atrial tachycardia cycle length: A new mapping tool. Heart Rhythm 2019; 1-9.

Ultimi articoli

Sincope vasovagale: il webinar

L'Area Radioablazione e Neuromodulazione di AIAC presenta il webinar "Sincope vasovagale" che si terrà online il 6 giugno 2024 dalle ore 16.00 alle ore 17.30. Scarica il programma con il link per il collegamento.

Leggi

Ricordo del prof. Giuseppe Oreto

Il ricordo del prof. Giuseppe Oreto a firma di Gaetano Satullo che ne ripercorre la cultura, la poliedricità e la genialità attraverso il racconto di una storia lunga 40 anni.

Leggi

I Convegno Nazionale AIAC Giovani – L’integrazione delle conoscenze di aritmologia clinica ed interventistica nel trattamento del paziente comorbido

Il 24 e 25 maggio 2024 si terrà a Napoli, presso l’Hotel NH Napoli Panorama il primo Convegno Nazionale AIAC Giovani, dal titolo “L’integrazione delle conoscenze di aritmologia clinica ed interventistica nel trattamento del paziente comorbido”.

Leggi