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La correlazione tra HeartLogic e le ospedalizzazioni per scompenso

Il 13 Luglio 2017 un uomo di 76 affetto da cardiomiopatia dilatativa non-ischemica, con 17% di frazione di eiezione del ventricolo sinistro, blocco di branca sinistro (LBBB) e con fibrillazione atriale permanente è stato sottoposto a un impianto di defibrillatore biventricolare (CRT-D) di Boston Scientific in prevenzione primaria.

Il 7 agosto 2017 il paziente è stato ricoverato in ospedale per un peggioramento dello stato di scompenso cardiaco e cinque giorni dopo è stato dimesso in buone condizioni di salute. In data 29 agosto il paziente è stato sottoposto a una procedura di modulazione del nodo Atrio-Ventricolare poiché la terapia di resincronizzazione risultava compromessa dalla rapida conduzione in ventricolo della fibrillazione atriale.

In seguito, dal 20 al 23 ottobre 2017, il paziente è stato ricoverato in ospedale a causa di un nuovo peggioramento dei segni e sintomi di scompenso cardiaco. Dopo la dimissione il paziente riportava continuamente fatica, ortopnea e dispnea.

In data 11 dicembre 2017  il paziente è stato nuovamente ospedalizzato nonostante i diversi tentativi di ottimizzazione della terapia farmacologica in regime ambulatoriale. E’ stata contestualmente rilevata una ripresa della conduzione rapida AV con una conseguente riduzione della percentuale di stimolazione.

Caso Clinico 1Durante il mese di dicembre è stato fornito al paziente il sistema di monitoraggio remoto LATITUDE ed è stata attivata la funzione diagnostica HeartLogicTM. Alla prima interrogazione del device è stato possibile visualizzare il report completo della diagnostica, come mostrato in figura.

L’indice HeartLogicTM  ha superato la soglia in occasione della prima ospedalizzazione e una settimana prima del secondo ricovero.

Nonostante si sia poi mantenuto sempre al di sopra della soglia di recupero, l’indice HeartLogicTM ha registrato un incremento in occasione del peggioramento delle condizioni che hanno portato all’ultimo ricovero in dicembre. L’analisi dei singoli sensori mostra un incremento dell’ampiezza del terzo tono prima di tutti gli eventi di scompenso, contestualmente ad alti valori di frequenza respiratoria e, in occasione della prima e terza ospedalizzazione, un progressivo decremento del livello di attività. Un importante diminuzione dell’impedenza transtoracica si è verificata solo in occasione del secondo evento di scompenso.

L’ottima associazione temporale tra il superamento della soglia HeartLogicTM e le ospedalizzazioni per scompenso conferma l’elevata sensibilità di rilevare il graduale peggioramento dei sintomi di scompenso cardiaco.

Legenda
Linea rossa: ospedalizzazione per scompenso
Linea verde: dimissione
Linea gialla: intervento di modulazione del nodo AV

Bibliografia
Santini et al. Preliminary experience with a novel Multisensor algorithm for heart failure monitoring: The HeartLogic index. Clinical Case Report 2018; 6: 1317 – 1320.

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