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I dati dal registro IMPACT sulle complicanze legate ai CIED

“Un’iniziativa AIAC che origina da quella che era la vecchia area AIAC Giovani per il Pacing e si propone come scopo principale quello di valutare le complicanze legate all’impianto di qualsiasi tipo di device”. Dei risultati del registro IMPACT, che ha reclutato i pazienti di sei centri ad alto volume, ci ha parlato, in occasione del Meeting 2018 dell’European Society of Cardiology, Federico Guerra della Clinica di Cardiologia e Aritmologia degli Ospedali Riuniti di Ancona.

Gli elementi di novità del registro sono costituiti dalla lunghezza del prima fase di follow-up (di circa 5 anni) e dalla volontà di prendere in considerazione tutte le complicanze associate alla gestione dei dispositivi, anche quelle definite come minori o meno importanti.

“Il primo dato che emerge è che le complicanze date dall’impianto di un dispositivo impattano sulla mortalità cardiovascolare e non sulla mortalità per tutte le cause”, spiega Guerra. “Se però andiamo a dividere tra le complicanze cosiddette precoci (quelle entro 30 giorni dall’impianto) e quelle tardive, le complicanze precoci sono in grado di predire sia la mortalità cardiovascolare che quella per tutte e cause“.

Di seguito, una presentazione riassuntiva delle caratteristiche e dei risultati del registro IMPACT:

 

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