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I 15 anni dell’AIAC

Quindici anni di storia della Associazione presentati in un libro illustrato e arricchito dalle voci di tanti protagonisti: da Sergio Sermasi a Salvatore Mangiameli, da Antonio Raviele a Massimo Santini, da Michele Gulizia a Michele Brignole. Fortemente voluto dalla Presidente Maria Grazia Bongiorni, il libro è stato presentato in occasione della cerimonia di apertura del IX Congresso nazionale AIAC: nessuna sponsorizzazione, grazie alla determinazione della Presidente uscente e del primo Presidente che, nel 1998, raccolse i due testimoni dai direttivi del GIA e della AIC.

Ricerca, comunicazione, organizzazione: tre parole chiave che caratterizzano la storia della società. Ma anche condivisione, formazione e integrazione in una prospettiva europea che, ha sottolineato Angelo Auricchio, presidente della European Heart Rhythm Association, è stato un punto qualificante degli ultimi anni dell’AIAC.

Si entra in Europa, ha ricordato Maria Grazia Bongiorni, anche dotando la disciplina di percorsi di accreditamento professionale basati su standard internazionali: per questa ragione, proprio al congresso di Pisa sono stati eseguiti i primi esami di Competence infermieristica e medica di certificazione professionale individuale. Ma ci si può rapportare tra pari con i colleghi di altri Paesi soprattutto partecipando a progetti di ricerca multicentrica e incentivando i giovani cardiologi a scegliere una disciplina difficile ma affascinante come la aritmologia e cardiostimolazione.

Il libro è stato presentato anche attraverso un breve video nel quale prendono la parola i principali protagonisti del racconto e la segretaria “storica” dell’AIAC, Laura De La Pierre.

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