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Le nuove linee guida collaborative sulla fibrillazione atriale

Speciale ESC 2016. Interviste video a Stefano Benussi, Divisione di Chirurgia Cardiovascolare, University Hospital Zurich, e a Paulus Kirchhof, Institute of Cardiovascular Sciences, University of Birmingham, UK.

Il congresso dell’ESC 2016 ha visto i riflettori accesi sulle nuove linee guida europee sul trattamento della fibrillazione atriale che per la prima volta sono state sviluppate da un team multidisciplinare formato dalla collaborazione dell’ESC, dell’European Heart Rhythm Association (EHRA), dell’European Association for Cardio-Thoracic Surgery (EACT) e dell’European Stroke Organisation (ESO).

E proprio la multidisciplinarità è una delle più rilevanti novità introdotte nel documento aggiornato sulla base delle nuove evidenze e nelle nuove esigenze nelle relazioni di cura.

Le linee guida propongono infatti di creare un team che riunisca esperienze e competenze diverse nella terapia antiaritmica, nell’ablazione transcatetere e nella chirurgia per supportate, in modo concertato, scelte complesse sul controllo del ritmo nonché sulla prevenzione dello stroke al quale sono esposti i pazienti con fibrillazione atriale.

“Le linee guida propongono la formazione di un AF heart team che dovrebbe entrare in gioco in particolare quando gli esiti dei trattamenti non sono soddisfacenti e nei casi più complessi”, spiega Stefano Benussi, chirurgo cardiovascolare della University Hospital Zurich e co-chairperson delle nuove linee guida. Questa proposta del team group interdisciplinare apre sicuramente nuove sfide nell’organizzazione della pratica clinica. Resta infatti da capire come condurre il lavoro di squadra tra cardiologo, elettrofisiologo e chirurgo affinché sia il più efficace possibile per garantire al paziente le migliori possibilità terapeutiche, in particolare per i pazienti con fibrillazione atriale sintomatica plurirefrattaria. Vi sono già dei pionieri in questo campo che lavorano con approcci ibridi e sequenziali piuttosto che con chirurgia ed elettrofisiologia ibrida combinata”. Le interazione all’interno dell’AF heart team sarà il tema  principale del Multidisciplinary Arrhytmia Meeting che si terrà a Zurigo il 15-16 settembre dove le possibile modalità interattive tra professionisti di specializzazioni diverse verranno messe a confronto avvalendosi della partecipazione dei più grossi esperti internazionali (vedi il programma).

Essenzialmente il leitmotif di queste nuove linee guida è la gestione integrata – conclude Benussi – che oltre alla multidisciplinarità richiede la partecipazione e il coinvolgimento del paziente attraverso un’informazione completa e corretta. Un nuovo capitolo del documento europeo è dedicato specificamente alla cooperazione tra pazienti, medici di medicina generale e cardiologi e nei casi più complessi anche con l’AF heart team per una gestione integrata multidisciplinare del paziente. In quest’ottica l’ESC ha sviluppato delle app per supportate il coinvolgimento del paziente nella gestione della malattia aritmica e per facilitare la comunicazione tra i pazienti con fibrillazione atriale e i professionisti sanitari.

In sintesi, a distanza di sei anni dall’ultima edizione le nuove linee guida tracciano la strada per una gestione  basata sulle evidenze delle fibrillazione atriale, con il paziente al centro e le diverse figure professionali coinvolte nella gestione di questa aritmia e delle sue complicanze nel medio e lungo termine, che devono vincere la sfida di  collaborare e confrontarsi mettendo in gioco le proprie competenze specialistiche per garantire la migliora cura e più sicura.

Speciale ESC 2016

Novità e take home message dal congresso europeo di Cardiologia. Intervista video a Giuseppe Boriani.
Le nuove linee guida collaborative sulla fibrillazione atriale. Interviste video Stefano Benussi e Paulus Kirchhof.
Il substrato della fibrillazione atriale e nuovi bersagli terapeutici. Intervista video a Barbara Casadei.
Lo studio MORE-CARE sul monitoraggio remoto dei device. Intervista video a Giuseppe Boriani.

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