Notizie e commenti

NAO, fibrillazione atriale e trombosi venosa

Intervista video a Claudio Cimminiello, AO di Desio e Vimercate.

I nuovi anticoagulanti orali (NAO) rappresentano una delle più importanti innovazioni terapeutiche dell’ultimo decennio sia nella prevenzione degli eventi tromboembolici nei pazienti con fibrillazione atriale, sia nella prevenzione della trombosi venosa profonda e dell’embolia polmonare.

L’esperienza diretta con questa nuova classe di farmaci ha avviato una serie di studi per valutare nel mondo reale il rapporto rischio/benefici dei NAO e le differenze tra i diversi anticoagulanti ad oggi disponibili. I profili di efficacia e sicurezza dei NAO e le differenze tra le diverse molecole vengono ampiamente confermati nel real world.

“Nella pratica clinica i nuovi anticoagulanti mostrano le stesse differenze in termini di sicurezza che sono emerse negli studi clinici”, commenta Claudio Cimminiello. “E questo è di grande conforto per chi li deve usare tutti i giorni al letto del paziente.”

Per quanto riguarda la prevenzione della trombosi venosa profonda, aggiunge Cimminiello, il single-drug approach offerto dai NAO, quali l’apixaban, si è dimostrato un approccio rivoluzionario che, oltre a una semplificazione della terapia, favorisce una più facile deospedalizzazione e anche una maggiore sicurezza sul versante delle emorragie.

Bibliografia

  1. Agnelli G, Buller H, Cohen A, et al. Oral Apixaban for the Treatment of Acute Venous Thromboembolism. N Engl J Med. 2013; 369:799-808.
  2. Agnelli G, Buller HR, Cohen A, et al. Apixaban for Extended Treatment of Venous Thromboembolism. N Engl J Med. 2013; 368:699-708.18:37 29/07/2014

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