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Rip&Rid web oggi

Le adesioni a Rip&Rid, il Registro italiano pacemaker e defibrillatori web:  classifiche e sondaggi.

Il Registro Rip&Rid dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione sta assumendo un interesse crescente nello scenario cardiologico italiano. Al fine di modernizzare il Progetto, da due anni l’AIAC ha messo a disposizione dei Centri anche una piattaforma web per la raccolta dei dati realizzata dalla Zeta Research srl.

Grazie alla partecipazione attiva degli iscritti AIAC, nell’ultimo anno vi è stato un incremento dell’adesione al Registro informatizzato italiano pacemaker e defibrillatori. Inoltre è stato registrato un lieve aumento di compliance dei Centri partecipanti con un aumento di impianti inseriti. I dati però non permettono ancora di garantire la copertura del Registro sul territorio nazionale e dimostrano la necessità di una maggiore sensibilizzazione dei Centri.

Un dato positivo è che la realizzazione di un sistema di raccolta dati informatizzato ha permesso di coinvolgere attivamente alcuni Centri che prima non partecipavano al Registro. I sette nuovi Centri attivati nel 2014 e che stanno contribuendo all’inserimento di impianti effettuati di pacemaker sono: Casa di cura Villa Verde di Taranto, Ospedale S. Spirito in Sassia di Roma, Villa Anthea Hospital di Bari, AO Ospedale riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo, Ospedale S. Giacomo di Novi Ligure (AL), AO della Valtellina e Valchiavenna di Sondrio e Casa di cura Villa Tiberia di Roma.

Le classifiche

Pubblichiamo la classifica dei Centri più “virtuosi” valutata sul rapporto degli impianti di pacemaker inseriti nel 2014 e la media del triennio precedente (tabella 1).

Al vertice della classifica vi sono i 9 Centri che nel 2014 hanno triplicato gli impianti inseriti (i valori presi in considerazione sono delle percentuali rispetto ai dati del triennio precedente). A seguire vi sono i 6 centri che hanno raddoppiato i dati inseriti rispetto a quelli del triennio precedente. Ciò significa che la messa a disposizione di un sistema informatizzato di raccolta dati ha favorito la partecipazione al Progetto rispetto alla sola raccolta cartacea.

Per una fotografia corretta della situazione il dato va comunque confrontato con la lista dei Centri sulla base del numero di impianti totali inseriti via web (tabella 2).

Top 20 Registro pacemaker per compliance

Tabella 1. Classifica sulla base gli impianti di pacemaker inseriti dall’1 gennaio al 30 settembre 2014 rispetto alla media di tutti gli impianti inseriti nel Registro per Centro nel triennio precedente (raccolta sia cartacea che web).
Tabella 1. Classifica sulla base gli impianti di pacemaker inseriti dall’1 gennaio al 30 settembre 2014 rispetto alla media di tutti gli impianti inseriti nel Registro per Centro nel triennio precedente (raccolta sia cartacea che web).

Top 20 Registro pacemaker per numero di impianti

Tabella 2. Classifica sulla base del numero di impianti di pacemaker inseriti nel Registro dall’1 gennaio al 30 settembre 2014 (7310 impianti totali raccolti via web).
Tabella 2. Classifica sulla base del numero di impianti di pacemaker inseriti nel Registro dall’1 gennaio al 30 settembre 2014 (7310 impianti totali raccolti via web).

Analogamente a quanto accaduto nel Registro pacemaker (Rip), anche per quello dei defibrillatori (Rid) è stato rilevato un aumento di compliance da parte dei Centri già collaboranti (tabella 3).

Tra i Centri più “virtuosi” in questo caso i primi 8 nel 2014 hanno duplicato gli impianti inseriti (i valori presi in considerazione sono delle percentuali rispetto ai dati del triennio precedente). Anche in questo caso per avere una fotografia più corretta della situazione è opportuno confrontare tale risultato con la lista dei Centri considerando il numero di impianti di Defibrillatori effettuati nel 2014 in valore assoluto (tabella 4).

Top 20 Registro defibrillatori per compliance

Tabella 3. Classifica sulla base degli impianti di defibrillatori inseriti dall’1 gennaio al 30 settembre 2014 rispetto alla media di tutti gli impianti inseriti per Centro nel Registro nel triennio precedente (raccolta sia cartacea che web).
Tabella 3. Classifica sulla base degli impianti di defibrillatori inseriti dall’1 gennaio al 30 settembre 2014 rispetto alla media di tutti gli impianti inseriti per Centro nel Registro nel triennio precedente (raccolta sia cartacea che web).

Top 20 Registro defibrillatori per numero di impianti

Tabella 4. Classifica sulla base del numero di impianti di defibrillatori inseriti nel Registro dall’1 gennaio al 30 settembre 2014.
Tabella 4. Classifica sulla base del numero di impianti di defibrillatori inseriti nel Registro dall’1 gennaio al 30 settembre 2014.

 

Le indagini esplorative

Sebbene i dati riportati siano confortanti vi è anche da rilevare che a distanza di due anni dall’introduzione del Registro informatizzato solo 215 Centri hanno richiesto e ottenuto la password per l’invio dei dati. Di questi, 16 negli ultimi 3 mesi non ne hanno più inviati e 132 non hanno mai inviato dati per contribuire alla creazione del Registro (dati al settembre 2014). Al fine di sensibilizzare i medici sull’utilità del Registro e coinvolgere maggiormente i Centri nel Progetto di informatizzazione sul territorio, sono state attivate diverse iniziative.

In particolare, a settembre è stato realizzato un sondaggio online proprio rivolto ai Centri che, pur iscritti, risultano meno attivi o non hanno iniziato ad inviare dati. Sono state condotte due indagini parallele sulle due tipologie di Centri/utenti per poter identificare in modo mirato le problematiche (l’indagine n. 1 ha coinvolto i Centri che non hanno inserito nessun impianto dall’ 1 gennaio al 18 agosto 2014 e l’indagine n. 2 i Centri che hanno inserito degli impianti dall’1 gennaio 2014 ma che negli ultimi 3 mesi non avevano aggiornato i dati degli impianti effettuati).

Il 40% degli utenti coinvolti ha completato i questionari testimoniando l’interesse per l’argomento.

Dall’analisi emerge che il 78% dei partecipanti all’indagine n. 1 (47 soggetti su 60)  e il 27%  all’indagine n. 2 (47 soggetti su 60) non hanno mai effettuato il primo accesso e non hanno mai provato il sistema. La maggior parte di essi dichiara di non aver mai ricevuto le credenziali d’accesso. Principalmente le motivazioni che inducono i Centri a non collaborare attivamente al progetto web sono dovute a motivazioni di natura informatica: viene lamentata una lentezza della rete e una inadeguatezza dei PC a disposizione. In entrambe le indagini, inoltre, emerge la complessità delle schede raccolta dati e la difficoltà di compilazione per problematiche di tempo da dedicare all’attività di inserimento dati.

Leggi lo Short Report (PDF: 980 Kb)

Oltre a fornire informazioni e suggerimenti utili, l’iniziativa è servita a promuovere il progetto sollevando l’interesse dei medici coinvolti. Dall’inizio dell’indagine sono pervenute 12 richieste di invio nuove credenziali e sono stati creati 12 nuovi utenti. Inoltre sono pervenute alcune mail di risposta direttamente alla segreteria AIAC con manifestazioni di interesse verso il progetto e per la continuazione dell’attività di raccolta dati.

Massimo Zecchin,  SOC Cardiologia, Ospedali Riuniti di Trieste
Alessandro Proclemer, AOU S. Maria della Misericordia, SOC Cardiologia, Udine
Gianluca Botto, Unità Operativa di Elettrofisiologia presso l’Ospedale Sant’Anna di Como

Antonio D’Onofrio, AORN dei Colli, Ospedale V. Monaldi, Dipartimento di Cardiologia, Napoli

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