Notizie e commenti

Dall’impianto al follow up, tutto in un’App

La gestione delle patologie croniche è una delle sfide più importanti che devono fronteggiare i sistemi sanitari nel nostro millennio, con la ricerca di nuovi modelli organizzativi che possano consentire di fronteggiare la domanda di salute delle persone e l’erogazione delle diagnostiche e delle terapie, sfruttando le tecnologie più evolute con attenzione anche alla loro sostenibilità economica. Le nuove modalità di erogazione di servizi per i pazienti devono prevedere continuità spazio-temporale e quindi devono essere:

  • Per tutti (anyone): i sistemi informatici delle aziende sanitarie saranno dedicati non più solo ai professionisti che vi operano ma anche a tutti gli operatori coinvolti nel processo di cura e assistenza (assistenza domiciliare, strutture assistenziali) nonché ai cittadini e ai loro care-giver;
  • Dovunque (anywhere): per garantire continuità nelle cure a livello territoriale e non solo nelle singole strutture;
  • In qualsiasi momento (any time): per dare risposte concrete h24, come avviene in altri settori dove le informazioni in tempo reale sono divenute la normalità;
  • Con qualsiasi dispositivo (any device): utilizzando tecnologie che consentono l’erogazione di servizi «Information Intensive» su qualsiasi dispositivo. Proprio su quest’ultimo aspetto, la disponibilità di nuove opportunità tecnologiche, tra cui quelle disponibili per l’informazione e la comunicazione, consente la realizzazione sia di nuove strategie organizzative atte a garantire percorsi di continuità assistenziale, sia di nuove e più efficienti modalità di interazione che facilitino l’accesso e la gestione proattiva della salute e dei dati clinici da parte dei cittadini.

Il cambio di passo in campo di elettrostimolazione inizia con l’introduzione della tecnologia Bluesync® di Medtronic Inc. che consente la comunicazione via Bluetooth tra i dispositivi cardiaci impiantabili (pacemaker) e i dispositivi per la programmazione in ambulatorio e per il controllo remoto.

Fig.1 – Device Manager SmartSync®

Le applicazioni pratiche della tecnologia Bluesync® partono dalla sala operatoria; poco meno di un anno fa Medtronic ha introdotto sul mercato il Device Manager SmartSync® (figura 1), programmatore basato su tablet, in grado di gestire non solo l’intera procedura dell’impianto (analizzatore di soglia, sensing, impedenza, etc) e la programmazione finale ma anche di visualizzare i tracciati endocavitari su schermi  multipli, di esportare i dati dell’impianto su rete ospedaliera, di stampare ovunque sia possibile in rete e di consentire l’integrazione delle informazioni paziente con il sistema di monitoraggio remoto CareLink Network® in forma automatica. Lo SmartSync® è composto da un tablet, sul quale è caricata l’App per l’impianto e l’interrogazione di tutti i dispositivi con tecnologia BlueSync® ed i loop recorder (grazie all’app LinQ Mobile Manager®), di una testina per l’attivazione della comunicazione via Bluetooth e di una base analizzatore di soglia.

Grazie all’App dedicata LinQ Mobile Manager® (figura 2) sul tablet, l’impianto del Loop recorder diventa ancora più semplice e di facile gestione anche al di fuori della sala operatoria, poiché ne consente la programmazione ed il controllo dei dispositivi, sostituendo di fatto e completamente il programmatore standard 2090. L’applicazione LINQ Mobile Manager può essere scaricata gratuitamente dall’Apple Store/Google Play ed installata su un dispositivo mobile compatibile.

Fig.2 – LinQ Mobile Manager®

L’applicazione, per comunicare con il dispositivo impiantato, deve essere attivata tramite un dispositivo esterno chiamato “Patient Connector”. Terminata l’interrogazione e la programmazione del dispositivo Reveal LINQ, l’applicazione trasmetterà, tramite rete Wi-Fi o scheda GSM, i dati del dispositivo direttamente al Medtronic CareLink Network. Si rendono così consultabili dal medico i dati relativi al dispositivo direttamente sulla piattaforma CareLink ed è possibile un’archiviazione elettronica automatica dell’impianto o della visita di controllo ambulatoriale.

La tecnologia SmartSync ha la potenzialità quindi di migliorare l’efficienza del lavoro all’interno delle strutture sanitarie, sia ottimizzando e riducendo il tempo di programmazione agli operatori, sia garantendo la possibilità di integrare i dati paziente all’impianto con la cartella clinica elettronica (EMR) e con il sistema di monitoraggio remoto CareLink Network.

In questo modo tutti i dati dei pazienti saranno accessibili dal personale sanitario da qualsiasi postazione, mediante username e password personali.

Fig.3 – MyCareLink heart®

L’innovazione tecnologica però non rimane confinata solo all’ambiente ospedaliero ma è di supporto al medico anche nella gestione del paziente nel controllo del proprio dispositivo, favorendo un maggiore coinvolgimento del paziente stesso nella gestione consapevole della sua malattia, nell’ambito di una buona relazione di partnership con il sistema sanitario.  Il tele-monitoraggio a distanza dei dispositivi impiantabili è presente ed attivo già da molti anni grazie al sistema Medtronic CareLink. Questo sistema finora ha utilizzato un monitor, connesso a telefono o a Internet, installato presso l’abitazione del paziente e che effettua lo scarico, in modo automatico o manuale, dei dati dal pacemaker ed il loro invio ad un server; i dati sono quindi visionabili dal medico tramite un sito web dedicato e protetto. Oggi, grazie a BlueSync®, il pacemaker può connettersi direttamente e in qualsiasi momento con un’applicazione, la MyCareLink Heart® App (Figura 3) scaricabile gratuitamente su un qualunque dispositivo mobile; la trasmissione dati tramite App avviene utilizzando un protocollo sicuro e protetto NIST (National Institute of Standard Technology). Dallo smartphone i dati vengono inviati automaticamente, tramite rete Wi-Fi o GSM, al CareLink Network. La novità importante è che, per la prima volta da quando è stato introdotto il sistema di controllo remoto, il paziente può avere accesso direttamente tramite l’App ad alcune informazioni come lo stato della batteria, l’attività fisica giornaliera e il numero di trasmissioni che invia.

Volendo entrare maggiormente nel dettaglio ed analizzare la quota di persone che potenzialmente è a maggior rischio di ammalarsi di patologie cardiache, risulta che una sempre maggior percentuale di over-65 avrà la disponibilità e la propensione all’uso dei dispositivi mobile. In particolare, i dati (1) a nostra disposizione ci dicono che:

  • Oltre la metà degli italiani di età compresa tra 65 e 75 anni possiede già uno smartphone, e tra chi non lo possiede il 28% dichiara di volerne acquistare uno nei prossimi 12 mesi
  • Oltre l’80% di queste persone non utilizza più lo smartphone solamente per telefonare ma anche per messaggistica, social network, acquisti online o in App utili, come ad esempio quelle per leggere i quotidiani online.

Se consideriamo quindi l’elevato livello di penetrazione dello Smartphone nella fascia di età in cui è più frequente l’impianto di pacemaker, questa tecnologia sviluppata da Medtronic, e progettata per essere parte integrante di tutti i nuovi prodotti, permetterà un cambio importante nello scenario futuro del controllo remoto dei pacemaker.

Sarà più semplice gestire il paziente in remoto, senza l’utilizzo di monitor aggiuntivi, in maniera semplice e più attivo tramite lo smartphone; Il paziente avrà una parte più attiva e sarà coinvolto nella gestione del proprio pacemaker con il proprio smartphone o tablet, permettendogli di sentirsi maggiormente monitorato durante la sua vita quotidiana. Inoltre, fatto ancor più importante ed assolutamente nuovo, conoscendo alcuni dati del proprio pacemaker potrà essere un individuo più informato, più consapevole della propria terapia e più sicuro della efficacia della trasmissione stessa (2).

Il sistema composto da SmartSync, la MyCareLink Heart App e tecnologia BlueSync® rappresenta, quindi, il primo passo di Medtronic verso una trasformazione della cura, che passa dalla sola terapia della patologia alla ottimizzazione della sua gestione, con l’obiettivo di migliorare la salute dei pazienti coinvolgendoli in prima persona nel monitoraggio della propria condizione clinica. È un passaggio importante considerando anche che le persone sono al giorno d’oggi disponibili a ricercare l’eccellenza del servizio in ogni campo ed a valutare alternative per la gestione della propria cura-benessere, abituato a un modello di servizi on line e on time che già utilizza in altri settori (home-banking ad esempio).

References.

  1. *Deloitte’s Mobile Consumer Survey
  2. Greene J. Health Affairs 2015

Dr. Giulio Molon
Responsabile Elettrofisiologia e Cardiostimolazione
IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, Negrar, Verona
Cardiologist, Fellow ANMCO, FESC and FACC

Con il supporto non condizionato di

 

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