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La FA nelle donne di mezza età

Un ampio studio osservazionale ha confermato che donne di mezza età con fibrillazione atriale hanno un’aspettativa di vita ridotta rispetto ai loro coetanei sani. I ricercatori hanno seguito 34.722 donne apparentemente in buona salute per una media di 15 anni. Le 1.011 donne che hanno sviluppato fibrillazione atriale di nuova insorgenza avevano una probabilità di morire durante il follow-up due volte maggiore rispetto alle donne senza fibrillazione atriale (hazard ratio 2.14, 95% CI 1,64-2,77). Il rischio di morte per patologie cardiovascolari era superiore di 4 volte (4,18, 2,69-6,51) ma anche il rischio di morte per cause diverse era comunque maggiore.

All’arruolamento nello studio, le donne che hanno sviluppato fibrillazione atriale erano più anziane, avevano un peso maggiore e un complessivo peggiore stato di salute, ma questo non spiega la loro sopravvivenza ridotta. I principali risultati della ricerca hanno confermato la loro significatività statistica dopo l’aggiustamento per indice di massa corporea, ipertensione, fumo, diabete, ipercolesterolemia e grado di istruzione.

La fibrillazione atriale è risultata associata anche a nuovi episodi di ictus, infarti e scompenso cardiaco. A parere degli autori, è possibile che eventi cardiovascolari non fatali abbiano ridotto l’aspettativa di vita almeno di una parte delle donne con fibrillazione atriale. Anomalie strutturali dell’atrio sinistro e ventricolo sono anche un “comune denominatore” che collega fibrillazione atriale, eventi cardiovascolari e morte, afferma un Editoriale pubblicato sullo stesso fascicolo del JAMA. Più del 40% delle donne con fibrillazione atriale in questo studio aveva l’atrio sinistro ingrandito al momento della diagnosi e un terzo soffriva di ipertrofia ventricolare sinistra.

Fonte
Conen D, et al. Risk of Death and Cardiovascular Events in Initially Healthy Women With New-Onset Atrial Fibrillation. JAMA 2011; 305: 2080-2087. doi: 10.1001/jama.2011.659

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