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Mappare i defibrillatori salva la vita

Il consenso sull’importanza di una più capillare disponibilità di defibrillatori è in costante aumento. Ma, una volta ben distribuiti sul territorio, non sarebbe altrettanto importante rendere nota la loro posizione?

È quello che si sono chiesti – dando ovviamente una risposta positiva – dei medici di Emergenza di Filadelfia che hanno avviato il lavoro a quella che hanno definito la AED-map (Automated-External Defibrillators). La novità più curiosa, però, è nel modo col quale hanno voluto costruire questa “cartina”: attraverso una corsa non competitiva che ha coinvolto i cittadini, la MyHeartMap Challenge.

“Abbiamo uno strumento potenzialmente risolutivo ma, quando davvero occorre, non sappiamo dove trovarlo, ha dichiarato Raina Merchant (University of Pennsylvania Perelman School of Medicine, Philadelphia), primo autore di un interessante articolo sull’argomento uscito sulla rivista della American Heart Association, Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes: “No one knows exactly where they are, and if you were to call 911 or use your phone, you couldn’t locate them. Studies have definitely illustrated over the past decade that defibrillators save lives, but if we can’t find them when we need them, it’s sort of the same as them not being there.”

Ora, il progetto è di estendere la stessa “best practice” ad altre città statunitensi e, chissà, di altri Paesi del mondo. Che si tratti di un’esigenza sentita lo confermano i numeri: solo negli USA si verificano ogni anno circa 300 mila arresti cardiaci al di fuori degli ospedali e il 20 per cento accade in luoghi pubblici. Il risultato? La sopravvivenza dopo arresto cardiaco extra-ospedaliero è più o meno del 6,4 per cento: avendo un AED a portata di mano, la probabilità aumenterebbe del 50 per cento.

Ma quali sono le “regole” della competizione? Ai cittadini (o ai gruppi di cittadini) che hanno deciso di partecipare è stata data la possibilità di scaricare una app per lo smartphone: sguinzagliati nella città, hanno iniziato a fotografare i defibrillatori e ad inviare le foto agli organizzatori con l’indicazione del luogo. Primo premio a chi ne ha trovati di più: 10 mila dollari.
Risultato: rapidamente censiti oltre 1000 defibrillatori da parte di 300 partecipanti e prossima realizzazione di una carta “tipo Google Maps” di facile e rapido utilizzo.

Fonte
MyHeartMap Challenge

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