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Pillole dal Venice Arrhythmias

Venezia ha accolto nella splendida isola di S.Giorgio il grande congresso Venice Arrythmias , con la partecipazione di circa 2000 iscritti da almeno 60 paesi. Un programma di alto valore scientifico rappresentato da medici che “hanno fatto la storia dell’Elettrofisiologia” (nota di un gruppo di medici asiatici) e che si sono confrontati per portare i risultati delle ricerche nella pratica clinica, il tutto interagendo nei saloni della Fondazione Cini.

Le sessioni che si sono svolte hanno avuto come relatori, medici provenienti da vari paesi: dal Nord America al Giappone, dal Sudamerica ai Paesi del Golfo, dal Brasile all’India; occasioni importanti per scambiare esperienze, idee e proposte di ricerca e per confrontarsi sulle problematiche cliniche ed organizzative in realtà diverse tra loro.

Il Venice Arrhythmias rappresenta uno dei congressi mondiali che ha il suo focus centrato sulle aritmie cardiache, dalla epidemiologia alla fisiopatologia per poi proseguire con la diagnosi, la prognosi e la terapia. Ma non dimenticando un altro aspetto importante: “il cibo e le aritmie cardiache”, come l’impatto di uno stile alimentare corretto può influenzare l’insorgere di aritmie cardiache e come l’utilizzo di bevande energy drink nei giovani può avere un effetto pro aritmico.

Questo speciale programma è stato voluto dai presidenti Antonio Raviele, Andrea Natale e Sakis Themistoclakis come occasione per discutere delle implicazioni che un’alimentazione corretta e consapevole possa prevenire malattie cardiovascolari e aritmie cardiache. Un’omaggio dedicato anche all’evento mondiale che si è tenuto in Italia sulla nutrizione: l’Expo.

Durante il congresso si sono discusse numerose novità per una gestione migliore dei pazienti affetti da fibrillazione atriale. Si è parlato delle nuove tecniche ablative che permettono di aumentare le percentuali di successo nei pazienti con forme croniche.

Gli elettrofisiologi si sono anche confrontati sulle innovazioni relative alle sorgenti di energia utilizzate per eseguire le ablazioni: dalla crio ablazione al laser e sui futuri sviluppi degli ultrasuoni a bassa intensità applicati attraverso un sistema robotico. Si è inoltre sottolineato l’impiego di radioisotopi per identificare strutture come i gangli nervosi che facilitano l’innesco delle aritmie.

Ampie sessioni anche dedicate all’Elettrostimolazione, dalla stimolazione biventricolare con pacing multisito all’utilizzo di pacing senza elettrodi transvenosi, passando per il controllo in remoto di questi device.

Altro focus discusso durante il congresso è stato quello sulla nuova frontiera degli anticoagulanti orali, sul loro utilizzo della pratica clinica.

Il congresso ha accolto al suo interno anche una giornata dedicata agli infermieri e tecnici che operano nel settore, i quali hanno approfondito l’aspetto gestionale ed educazionale dei pazienti sottoposti alle procedure di elettrostimolazione ed elettrofisiologia.

 

Greta Scaboro
Unità Operativa di Cardiologia
Ospedale Umberto I di Mestre

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