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Processo a BLOCK HF

Alla luce dei risultati dello studio BLOCK HF i tempi sono maturi per una indicazione estensiva del pacing biventricolare alle forme lievi di scompenso cardiaco? La rubrica “Processo ai grandi trial” del Giornale Italiano di Cardiologia ha ospitato come “giudici” di questo studio Giuseppe Boriani dell’Istituto di Cardiologia, Università degli Studi, Bologna e Biagio Sassone dell’UO di Cardiologia-UTIC, Ospedale SS. Annunziata di Cento (FE). Il verdetto di entrambi i giudici è che i tempi appiano ancora maturi.

Pubblicato sul New England Journal of Medicine ad aprile dello scorso anno, lo studio BLOCK HF, in pazienti con indicazione a pacemaker o defibrillatore per blocco atrioventricolare (BAV) e scompenso cardiaco di entità variabile (BAV di I-II-III grado, frazione di eiezione <50%, classe NYHA I-III), ha dimostrato i benefici della stimolazione biventricolare, rispetto a quella convenzionale, in termini di riduzione di un endpoint composito costituito da mortalità, terapia endovenosa per scompenso e dilatazione ventricolare sinistra.

Giuseppe Boriani, con efficace gergo forense, ipotizza un ‘falso in bilancio’ causato dall’impianto del catetere ventricolare sinistro anche nel gruppo randomizzato a stimolazione convenzionale (con un carico di morbilità a svantaggio dello stesso)”, scrive il Giornale Italiano di Cardiologia nella presentazione del processo. “Biagio Sassone con altre sottolineature, correlate alla fisiopatologia delle turbe conduttive nello scompenso e alle problematiche dell’ottimizzazione atrioventricolare perseguita nel trial, mette in guardia da possibili effetti confondenti che possono avere influito sulla positività dello studio.”

“Sia Boriani che Sassone – sintetizza il Giornale – evidenziano come il lungo arruolamento (8 anni) del trial indebolisca la generalizzabilità dei suoi risultati, non solo perché solleva il legittimo sospetto di un bias di selezione nell’arruolamento, ma anche perché nel corso degli anni altri trial hanno dimostrato i benefici della stimolazione biventricolare in pazienti con scompenso avanzato, rappresentati in quota rilevante nel BLOCK HF, con inevitabile effetto sul risultato complessivo.”

Bibliografia
Boriani G, Sassone B. Lo studio BLOCK HF. G Ital Cardiol 2013; 14: 713-8. (PDF: 130 Kb)

Curtis AB, Worley SJ, Adamson FB, et al. Biventricular Pacing for Atrioventricular Block and Systolic Dysfunction for the Biventricular versus Right Ventricular Pacing in Heart Failure Patients with Atrioventricular Block (BLOCK HF) Trial Investigators. N Engl J Med 2013;  368: 1585-93 DOI: 10.1056/NEJMoa1210356

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