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Come si misura la ricerca?

Impact, factor, h-index e la valutazione della ricerca“: una guida tascabile ricca di informazioni su come valutare la produzione scientifica con l’utilizzo degli indicatori bibliometrici e l’analisi statistica dell’utilizzo online dei documenti. Passa in rassegna tutti i criteri di valutazioni anche quelli di minor utilizzo con cui volenti nolenti i ricercatori di tutte le età devono fare i conti. Public or perish…

“Se infatti ci poniamo l’obiettivo doveroso in ambito accademico di condizionare le carriere accademiche e i finanziamenti della ricerca alla produzione scientifica individuale, è chiaro che una valutazione anche quantitativa di tale produzione diviene un’esigenza”, scrive Jacopo Olivotto , cardiologo dell’Azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze, in una recensione della guida di prossima pubblicazione sul Giornale Italiano di Cardiologia. “La scienza del merito è ormai indispensabile per capire il merito della scienza: dobbiamo tutti cominciare, se non ad amarla, almeno a capirla meglio”.

Proprio per capire meglio la scienza del merito meglio viene in soccorso questo libretto a firma di Ombretta Perfetti, responsabile della biblioteca della facoltà di medicina e chirurgia dell’Università Cattolica di Roma.

Il tascabile descrive analiticamente i meccanismi di funzionamento dei principali indicatori bibliometrici usati per valutare la ricerca misurandone la “qualità”. La Perfetti descrive in modo esauriente e sintetico al tempo stesso la peer review, l’impact factor, l’analisi delle citazioni, l’h.index e gli altri numerosi strumenti che vengono applicati al processo di valutazione dell’attività di ricerca, evidenziandone aspetti positivi e negativi. Vengono analizzate anche le principali banche dati bibliografiche e citazionali d’informazione biomedica, e un piccolo spazio è riservato al ruolo di internet e del social web quali fonti di nuovi strumenti di analisi e valutazione della comunicazione scientifica.

Una piccola ma esaustiva importante, che non può mancare nella biblioteca di chi lavora in questo settore. Perché, come scrive nella presentazione Moreno Curti, della Direzione Scientifica Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, “analizzare progetti, selezionare ricercatori, valutare strutture di ricerca sono operazioni strategiche e irrinunciabili per chi deve pianificare, scegliere, programmare e organizzare attività di ricerca nonché allocare e rendicontare risorse economiche sempre più limitate ma delle quali tutto il mondo scientifico sente la necessità.”

impact_factorImpact factor, h-index e la valutazione della ricerca

di Orietta Perfetti

Dentro il tascabile

  1. Banche dati bibliografiche e citazionali a confronto
  2. Impact factor: pregi e limiti di un indicatore storico
  3. H-index: come si calcola e dove trovarlo su Web of Science, Scopus e Google Scholar
  4. Come valutare la produzione scientifica di un’università, di un ente o di un Paese?
  5. La webmetrica: un download può valere più di una citazione?
  6. Cosa può cambiare con il social web: se ad avere impatto non sarà solo la carta.

La presentazione

Analizzare progetti, selezionare ricercatori, valutare strutture di ricerca sono operazioni strategiche e irrinunciabili per chi deve pianificare, scegliere, programmare e organizzare attività di ricerca nonché allocare e rendicontare risorse economiche sempre più limitate ma delle quali tutto il mondo scientifico sente la necessità. I criteri di valutazione messi a punto, proposti e adottati dalla comunità scientifica internazionale sono sempre più sensibili e raffinati e sempre più spesso si basano sull’applicazione di indicatori che analizzano la pubblicazione dei risultati scientifici raggiunti e il loro utilizzo.

La peer review, gli indicatori bibliometrici come l’impact factor, l’analisi delle citazioni, l’h-index e gli altri strumenti applicati al processo di valutazione dell’attività di ricerca sono qui descritti in modo sintetico evidenziando, soprattutto per l’impact factor, gli aspetti positivi e negativi di cui è necessario avere coscienza in fase di sua applicazione. La guida analizza anche le principali banche dati bibliografiche e citazionali d’informazione biomedica ed il ruolo di internet e del social web quali fonti di nuovi strumenti di analisi e valutazione della comunicazione scientifica.

Un lettore attento non deve mai dimenticare che l’impact factor è un indicatore bibliometrico applicato alla valutazione della rivista scientifica mentre l’analisi delle citazioni, gli indicatori da essa derivabili e le webmetriche sono più sensibili e applicabili al singolo lavoro pubblicato.

Moreno Curti
Direzione Scientifica Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia
Coordinatore del Sistema Bibliosan

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