Questa sezione è realizzata grazie ad
un contributo non condizionato di

Notizie e commenti

Procedura di estrazione dell’S-ICD nei dati nel registro RHYTHM DETECT: intervista a Paolo De Filippo sui risultati dello studio

Nonostante il crescente utilizzo del defibrillatore cardiaco impiantabile sottocutaneo (S-ICD), esistono pochi dati in letteratura relativi alla gestione dei pazienti sottoposti a procedura di estrazione del sistema sottocutaneo. Un recente articolo pubblicato su Europace (1) ha cercato di colmare questo vuoto informativo attraverso un’analisi dei dati provenienti dal registro nazionale RHYTHM DETECT sulla procedura, gestione e outcome dei pazienti sottoposti ad estrazione di S-ICD per indicazioni infettive e non infettive nella pratica clinica. Ne abbiamo parlato con Paolo De Filippo, della SSD di Elettrofisiologia della ASST Paga Giovanni XXIII di Bergamo e primo firmatario dello studio.

Leggi il commento allo studio.

Fonte

  1. De Filippo P, Migliore F, Palmisano P, et al. Procedure, management, and outcome of subcutaneous implantable cardioverter–defibrillator extraction in clinical practice. 2023; 25(6):euad158. doi: 10.1093/europace/euad158.

Ultimi articoli

Blocco percutaneo del ganglio stellato per il trattamento dello storm aritmico: lo studio STAR

Lo storm aritmico è un'emergenza clinica con scarse opzioni terapeutiche. Lo studio STAR (STellate ganglion block for Arrhythmic stoRm), è un importante studio multicentrico italiano, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sull’European Journal of Cardiology, sulla sicurezza e l’efficacia del blocco percutaneo del ganglio stellato nel trattamento dello storm aritmico.

Leggi

Apixaban per la prevenzione dello stroke nella fibrillazione atriale subclinica: lo studio ARTESIA

Recentemente pubblicati sul NEJM i risultati dello studio ARTESIA, trial clinico sul beneficio della terapia anticoagulante orale nei pazienti con fibrillazione atriale subclinica di breve durata e asintomatica per la prevenzione dello stroke.

Leggi

Ablazione della fibrillazione atriale parossistica: elettroporazione, radiofrequenza e crioenergia a confronto

L’elettroporazione (PFA) per la cura delle aritmie è recentemente emersa come nuova tecnica ablativa in grado di colpire selettivamente il tessuto cardiaco senza utilizzare una energia “termica”. Nell'articolo recentemente pubblicato di Della Rocca et al. è stata studiata una popolazione real-world di pazienti con fibrillazione atriale ed eseguita una analisi “propensity-score-matched” confrontando PFA, radiofrequenza e crioenergia.

Leggi