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Notizie e commenti

Impianto di S-ICD: le novità in ambito anestesiologico

Storicamente, uno dei limiti dell’impianto di S-ICD è stato la necessità di effettuare la procedura in anestesia generale. Infatti, questa richiede una dissezione tissutale più estesa rispetto ai defibrillatori transvenosi e il dolore post-operatorio può essere considerevole. Tuttavia, studi recenti hanno presentato delle strategie finalizzate a superare questa limitazione.

Impianto mediante serratus plane block

Droghetti e colleghi hanno valutato la tecnica di impianto a due incisioni in associazione ad anestesia ottenuta mediante blocco del piano serrato anteriore (serratus plane block) (1). L’analisi retrospettiva degli impianti realizzati a partire da gennaio 2014 ha evidenziato 12 procedure con una durata media pari a 47 ± 11 minuti. Nel complesso, il DFT ha avuto successo in tutti i 12 casi considerati, con solo un paziente che ha riportato dolore procedurale e richiesto la conversione ad anestesia generale. Inolte, al follow up mediano a 12 mesi non sono emersi infezioni di tasca o shock inappropriati.

Impianto mediante blocchi del piano troncale

In un altro studio, Miller e colleghi hanno invece indagato l’impiego del blocco del piano serrato anteriore insieme a un blocco del piano del muscolo toracico trasverso (blocco del piano troncale) (2). L’analisi ha preso in considerazione 19 pazienti sottoposti a impianto di S-ICD tra dicembre 2016 e maggio 2017. La mediana del tempo di procedura è risultata di 166 minuti (interquartile: 147 – 180 minuti). Dei 19 soggetti considerati, solo uno ha richiesto oppioidi ad alte dosi nelle prime 12 ore post-intervento mentre due hanno richiesto narcotici per via endovenosa. Non si sono registrati, nei primi 30 giorni dall’intervento, nuovi ricoveri o interventi per complicanze emorragiche o infezioni della ferita.

Esperienze degli operatori negli Stati Uniti

Recentemente una commissione di medici statunitensi esperti ha valutato vantaggi e svantaggi delle varie tecniche di anestesia disponibili per le procedure di pianto di S-ICD e test di defibrillazione, tra cui: sedazione cosciente e/o analgesia locale, anestesia generale, assistenza anestesiologica monitorata e tecniche di anestesia regionale (3). L’esito, riportato da Essandoch e colleghi, ha confermato che anche l’impianto di S-ICD richiede una sedazione più profonda rispetto all’impianto di TV-ICD, non è necessario sottoporre il paziente ad anestesia generale se il chirurgo  è esperto. La commissione ha poi concluso che il medico implantologo dovrebbe massimizzare il comfort del paziente e prendere in considerazione le sue comorbilità specifiche.

Requisiti di analgesia e durata della degenza ospedaliera

Bovede e colleghi hanno infine confrontato i requisiti di analgesia ospedaliera e la durata della degenza di 31 pazienti sottoposti a impianto di S-ICD e di altri 31 sottoposti a impianto di TV-ICD (4). Nonostante la necessità di una tasca più ampia, di due incisioni e di una tunnellizzazione sottocutanea più estesa, non sono emerse differenze tra i due gruppi  (1,4 ± 0,7 giorni per il gruppo S-ICd, 1,5 ± 0,6 giorni per il gruppo TV-ICD; p=0,47)

Vedi anche:
– In cosa consiste la tecnica del Serratus Plane Block?
– Tecnica a due incisioni con Serratus Plane Block
– Impianto intermuscolare a due incisioni: l’intervento

Bibliografia

1. Droghetti A, Basso Ricci E, Scimia P, et al. Ultrasound-guided serratus anterior plane block combined with the two-incision technique for subcutaneous ICD implantation. Pacing and Clinical Electrophysiology 2018; 41(5): 517-523.
2. Miller MA, Bhatt HV, Weiner N, et al. Implantation of the subcutaneous implantable cardioverter–defibrillator with truncal plane blocks. Heart Rhythm 2018; 15(7): 1108–1111.
3. Essandoh MK, Mark GE, Aasbo JD, et al. Anesthesia for subcutaneous implantable cardioverter-defibrillator implantation: Perspectives from the clinical experience of a U.S. panel of physicians. Pacing and Clinical Electrophysiology 2018; doi: 10.1111/pace.13364.
4. Bovede S, Chalbie TE, JAcob S, et al. Duration of hospital admission, need of on-demand analgesia and other peri-procedural and short-term outcomes in sub-cutaneous vs. transvenous implantable cardioverter-defibrillators. International Journal of Cardiology 2018; 258: 133-137.

 

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