Questa sezione è realizzata grazie ad
un contributo non condizionato di

Notizie e commenti

Stabilità del sistema S-ICD impiantato mediante tecnica intermuscolare a due incisioni: follow up a 1 anno

La posizione adeguata del defibrillatore cardioverter impiantabile sottocutaneo è fondamentale per garantire l’efficacia della defibrillazione. La tecnica di impianto intermuscolare a due incisioni, ampiamente adottata, evita l’incisione parasternale superiore e utilizza una tasca intermuscolare per il posizionamento del generatore. Un recente studio, i cui obiettivi, materiali e metodi sono stati riportati nella research letter pubblicata sul Journal of Cardiovascular1 ha voluto valutare:

1. l’adeguatezza a medio termine della posizione dell’S-ICD nei pazienti impiantati mediante la tecnica intermuscolare a due incisioni e
2. la stabilità del sistema, valutata confrontando le radiografie del torace eseguite subito dopo l’impianto e al follow-up a 12 mesi.

Trentotto pazienti consecutivi sottoposti ad impianto di S-ICD dal 2016 al 2019 sono stati arruolati nello studio: ad essere analizzate, al momento dell’impianto e alla visita di follow-up a 12 mesi, sono state le radiografie del torace postero-anteriore e laterale, la posizione cranio-caudale del generatore e il PRAETORIAN score.

Dopo 12 mesi, due episodi di fibrillazione ventricolare sono stati opportunamente rilevati in due (5%) pazienti; in entrambi i casi il ritmo sinusale è stato ripristinato dopo il primo shock. Quattro terapie inappropriate (due dovute a fibrillazione atriale e due dovute a oversensing cardiaco) sono state somministrate in tre pazienti (8%). Non sono state rilevate dislocazioni del generatore o dell’elettrodo durante l’analisi delle radiografie postero-anteriori e laterali raccolte durante la visita di follow up. In tutti i pazienti, la valutazione del PRAETORIAN score ha confermato i valori calcolati sull’analisi radiografica post-impianto. Allo stesso modo, la classificazione del posizionamento cranio-caudale del generatore e dell’elettrodo è stata confermata in tutti i pazienti.

Sostanzialmente, pur con tutti i limiti dovuti sia alla piccola dimensione del campione, sia al follow up breve che alla mancanza di un gruppo di controllo impiantato con tecniche diverse, lo studio permette di dimostrare l’adeguatezza del posizionamento del sistema a 1 anno dall’impianto. Non è stato osservato infatti alcuna dislocazione del dispositivo o alcun cambiamento nel punteggio PRAETORIAN score. Un dato importante, in quanto non vi erano prove precedenti sulla stabilità del sistema durante il follow-up, né sul possibile effetto di sollecitazioni meccaniche sulla posizione del sistema. L’approccio intermuscolare a due incisioni si è dimostrato ben tollerato e si traduce in migliori risultati estetici e tempi procedurali più brevi, nonché in un rischio molto basso di fallimento della conversione.

Fonte
1. Bisignani A, De Bonis S, Cavaliere AL, Lovecchio M, Valsecchi S, Bisignani G. Stability of the subcutaneous defibrillator implanted with the intermuscular two-incision technique: 1-year follow-up. J Cardiovasc Med (Hagerstown). 2022 Jul 1;23(7):484-486.

Ultimi articoli

AIAC saluta il dottor Ezio Soldati

AIAC piange la morte di Ezio Soldati, spentosi il 9 aprile 2024 all’età di 67 anni. Alla famiglia e ai colleghi della Cardiologia 2 dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana giungano i più vivi sentimenti di cordoglio da parte del Direttivo nazionale AIAC.

Leggi

Apixaban per la prevenzione dello stroke nella fibrillazione atriale subclinica: lo studio ARTESIA

Recentemente pubblicati sul NEJM i risultati dello studio ARTESIA, trial clinico sul beneficio della terapia anticoagulante orale nei pazienti con fibrillazione atriale subclinica di breve durata e asintomatica per la prevenzione dello stroke.

Leggi

Blocco percutaneo del ganglio stellato per il trattamento dello storm aritmico: lo studio STAR

Lo storm aritmico è un'emergenza clinica con scarse opzioni terapeutiche. Lo studio STAR (STellate ganglion block for Arrhythmic stoRm), è un importante studio multicentrico italiano, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sull’European Journal of Cardiology, sulla sicurezza e l’efficacia del blocco percutaneo del ganglio stellato nel trattamento dello storm aritmico.

Leggi