#Ablazione transcatetere

Sindrome di Wolff-Parkinson-White: outcome a lungo termine

Uno studio pubblicato sulla rivista Circulation: Arrhythmia and Electrophysiology valuta il rischio di fibrillazione atriale e la mortalità a lungo termine nei pazienti con sindrome di Wolff-Parkinson-White. A maggior rischio di fibrillazione atriale i pazienti sottoposti ad ablazione transcatetere, che tuttavia presentano un tasso di mortalità inferiore a quello dei pazienti non sottoposti ad ablazione.  

Leggi

BELIEF: l’auricola sinistra come trigger della FA

Intervista video a Luigi Di Biase, Direttore dell’Elettrofisiologia all’Albert Einstein College of Medicine, Montefiore Hospital di New York. Una delle aritmie più difficili da trattare è la fibrillazione atriale di lunga durata per la quale si registra un basso successo procedurale sia con la cardioversione elettrica e farmacologica sia con l’ablazione. Una nuova strategia viene suggerita dallo studio BELIEF il cui principal investigator è Andrea Natale, Executive Medical director del Texas Cardiac Arrhythmia Institute al St. David’s Medical Center di Austin, Texas, USA.

Leggi

Rhythmia, il sistema di mappaggio ad alta risoluzione

Intervista video a Paolo Della Bella, Ospedale San Raffaele di Milano. Oltre l’85% delle ablazioni vengono effettuate dopo avere verificato l’attività elettrica del cuore attraverso sistemi di mappaggio elettroanatomico che rivestono un ruolo essenziale fornendo le informazioni necessarie per diagnosticare e trattare le aritmie con maggiore efficacia e sicurezza. Tra questi sistemi prende posto la tecnologia Rhythmia.

Leggi

Borse di studio EHRA

Fino al 31 sicembre 2014 è possibile fare domanda per le borse di studio associate alle Fellowship dell’European Heart Rhythm Association (EHRA). I vincitori delle borse di studio dell'EHRA verranno nominati durante una cerimonia al prossimo congresso EHRA/Europace nel giugno 2015.

Leggi

Ablazioni a raggi zero?

L’ablazione transcatetere rappresenta ad oggi la terapia di prima scelta per la cura di molte aritmie cardiache, tuttavia il posizionamento degli elettrocateteri all’interno delle cavità cardiache e la loro visualizzazione durante le procedure avviene tramite l’uso della fluoroscopia. L’esposizione quindi alle radiazioni ionizzanti può essere anche molto prolungata con conseguenti danni biologici per il paziente e gli operatori.

Leggi

L’ablazione rischia di rimanere a terra in Italia

Mentre l’ablazione transcatetere della fibrillazione atriale decolla in Europa, nel nostro Paese i tagli ingiustificati dei rimborsi per le procedure di ablazione rischiano di disincentivare l’esecuzione di questa terapia riconosciuta nei LEA e nelle linee-guida scientifiche. Le riflessioni di Sakis Themistoclakis e Massimo Tritto.

Leggi

Ablazione transcatetere per la fibrillazione atriale: una procedura di prima o seconda linea?

A colloquio con Pasquale Santangeli, Luigi Di Biase e Andrea Natale, co-autori di un’analisi delle attuali evidenze dell’ablazione transcatetere come terapia di prima linea della fibrillazione atriale pubblicata sul Giornale Italiano di Cardiologia. L'analisi dimostra che  l'ablazione transcatetere è superiore ai farmaci antiaritmici come terapia di prima linea in pazienti giovani con FA parossistica sintomatica senza cardiopatie associate (1). Ma questa procedura ha un rapporto costo-beneficio favorevole? Estendere le indicazioni dell’ablazione transcatetere per il trattamento della fibrillazione atriale è fattibile in un contesto italiano differente da altre realtà come quella americana?

Leggi

Ultimi articoli

Partecipa alla nuova survey AIAC sulla CRT

La survey "Terapia di resincronizzazione cardiaca: selezione del paziente, programmazione della procedura e tecnica di impianto" è proposta dall’Area AIAC dedicata alla CRT.

Leggi

Focus On AIAC sulla sleep apnea. Online le slide dei relatori

È ora possibile accedere a una selezione delle diapositive presentate nel corso dei tre seminari Focus on AIAC sulla sleep apnea, tenutosi nel mese di gennaio a Bologna, Napoli e Reggio Calabria.

Leggi

Gli albori della profilassi tromboembolica nella fibrillazione atriale

Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta l’efficacia e la sicurezza della terapia anticoagulante orale nella fibrillazione atriale non erano ancora noti. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 1990 è stato uno dei primi a dimostrarne l'efficacia. Un articolo di Pietro Palmisano.

Leggi