#antagonisti della vitamina K

I nuovi anticoagulanti orali nella cardioversione

Intervista video a Gianluca Botto, Presidente dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione, Direttore della UO Elettrofisiologia, dell’Ospedale Sant’Anna di Como. Con l’arrivo della nuova generazione di anticoagulanti orali, molte delle sicurezze acquisite con gli antagonisti della vitamina K nella gestione della cardioversione sembrerebbero perse. “Uso il condizionale perché vedremo che così non è”, commenta Gianluca Botto riferendosi ai dati di uno studio molto importante con il rivaroxaban - X-VeRT - che sarà presentato a Barcellona, all’ESC Congress 2014.

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TAO nella gestione italiana della FA

L’Italia si caratterizza per un minore utilizzo degli antagonisti della vitamina K e più frequenti misurazioni dell’INR. Sul Giornale Italiano di Cardiologia il confronto dei dati della popolazione italiana del registro europeo PREFER in AF con quelli di altri paesi partecipanti.

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L'EHRA ha pubblicato nel 2021 un’expert consensus statement sulla tecnica ottimale di impianto dei pacemaker e dei defibrillatori. Scopo del documento è stato quello di fornire raccomandazioni aggiornate basate su evidenze scientifiche pubblicate e sul consenso degli esperti per migliorare l’outcome dei pazienti.

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Un algoritmo di intelligenza artificiale applicata ai loop recorder

Allo scopo di valutare le performance del nuovo algoritmo automatico, chiamato “SmartECG", in grado di filtrare gli eventi falsi positivi, è stato condotto uno studio multicentrico internazionale i cui risultati sono stati recentemente pubblicati su Frontiers in Cardiovascular Medicine.

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Gestione dei disturbi di conduzione dopo sostituzione valvolare aortica (chirurgica o percutanea): la survey AIAC

I disturbi del sistema di conduzione rappresentano una complicanza frequente nei pazienti sottoposti a sostituzione della valvola aortica chirurgica (SAVR) o percutanea (TAVI). Allo scopo di indagare quali sono le possibili strategie di gestione di questa complicanza nella pratica clinica italiana, l’AIAC ha promosso una survey i cui risultati sono stati recentemente pubblicati su Acta Cardiologica.

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