#antiaritmici

Se lo shock è inefficace… amiodarone o lidocaina?

In caso di arresto cardiaco extra-ospedaliero secondario ad aritmie ventricolari refrattarie allo shock, il ricorso ad antiaritmici, quali l’amiodarone e la lidocaina, può migliorare il successo della defibrillazione. Gli effetti, ancora poco noti, di questi farmaci sulla sopravvivenza peri-ospedaliera e gli outcome neurologici al momento della dimissione sono stati oggetto di studio di uno studio presentato al 65esimo Congresso dell'American College of Cardiology e pubblicato sul e pubblicato in contemporanea sul New England Journal of Medicine (1). 

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Quel piccolo cuore che va in fretta

Sul Giornale Italiano di Cardiologia una esaustiva rassegna sulla gestione delle tachicardie sopraventricolari in età pediatrica: come orientare i passi terapeutici a partire delle conoscenze dell’epidemiologia e delle basi elettrofisiologiche.

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Report del sondaggio sull’utilizzo di dronedarone nella fibrillazione atriale

Questo sondaggio  si proponeva di raccogliere opinioni sull’utilizzo clinico del dronedarone per pazienti affetti da fibrillazione atriale. Il sondaggio è rimasto disponibile sul sito dal settembre al gennaio scorso ed hanno risposto 97 colleghi, il 46% dei quali dichiara di essere cardiologo aritmologo ed il 43% cardiologo che esercita in ambiente ospedaliero.

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La nuova survey AIAC sulla gestione delle recidive post-ablazione di FA. Partecipa!

La nuova survey AIAC, "Gestione delle recidive post-ablazione di fibrillazione atriale", è online.

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Pandemia COVID-19 e impianto di pacemaker in urgenza

Uno studio sul numero di impianti urgenti di pacemaker in Veneto durante le settimane precedenti e successive al propagarsi del COVID-19 e durante il corrispondente periodo del 2019.

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Il pacing nella sincope vasovagale: storia di una sfida mai vinta

La storia del pacing nella sincope vasovagale, da quando l’osservazione che alcuni pazienti con sincopi vasovagali recidivanti presentavano una risposta cardionibitoria al tilt test suggerì che questi pazienti potessero beneficiare dell’impianto di un pacemaker.

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