#aritmie ventricolari

Alla guida delle aritmie ventricolare e della prevenzione della morte improvvisa

Il Giornale Italiano di Cardiologia pubblica la versione in italiano delle ultime linee guida della Società Europea di Cardiologia relative alle aritmie ventricolari e alla prevenzione della morte improvvisa che erano state presentate all'ESC 2015. Un editoriale di accompagnamento  offre un valido aiuto nella lettura del documento, sottolineandone i punti innovativi e le principali modifiche rispetto alla stesura precedente. Il documento è organizzato in 14 sezioni con oltre 800 voci bibliografiche. Schemi e figure che ne facilitano e semplificano la consultazione.

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Le nuove linee-guida ESC sulle aritmie ventricolari e la morte improvvisa

Al Congresso della Società europea di Cardiologia sono state presentate le nuove linee guida sulle aritmie ventricolari e sulla prevenzione della morte cardiaca improvvisa.  L’ultima edizione era del 2006. Da allora sono stati dei diversi progressi in quest ambito dell'Artimologia anche grazie alle innovazioni tecnologiche - quali i nuovi defibrillatori impiantabili o indossabili - che sono state opportunamente recepite dal nuovo documento. Una parte delle raccomandazioni riguarda specificamente la prevenzione della morte cardiaca improvvisa nei pazienti con cardiopatia ischemica, in quelli con disfunzione ventricolare sinistra, con o senza insufficienza cardiaca, nei soggetti con cardiomiopatie o con cuori normali nella struttura. Tra le novità che contraddistinguono la nuova edizione: i criteri per la diagnosi del QT lungo, del QT corto e della sindrome di Brugada, la valutazione del complesso ventricolare rapido (QRS) nel blocco di branca sinistro, l’importanza dell’autopsia nei soggetti giovani con morte improvvisa inspiegabile, due nuove raccomandazioni sui farmaci per il trattamento delle aritmie ventricolari. Ne parliamo con Silvia Priori, Dipartimento di Cardiologia e Medicina Molecolare IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri, Università di Pavia, primo firma della pubblicazione.

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Gestione della cardiomiopatia aritmogena

La diagnosi e la terapia della cardiomiopatia aritmogena rimangono una importante sfida della moderna Cardiologia: come sottolineano Alessandro Zorzi e colleghi dell'Università di Padova sul Giornale Italiano di Cardiologia, è necessario fare ancora molti progressi per capire la genetica, la patobiologia e la storia naturale della malattia. Sono necessari studi prospettici a lungo termine su ampie popolazioni di pazienti che dimostrino l’efficacia della terapia.

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Pubblicati i risultati di un'analisi che ha valutato l’accuratezza e l’utilità dello score MAGGIC (Meta-Analysis Global Group in Chronic Heart Failure) nei pazienti con scompenso cardiaco e ridotta frazione di eiezione sottoposti ad impianto di ICD.

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