#defibrillatore cardiaco

Quale ICD dura di più?

Defibrillatori e longevità: una sana e continua competizione a favore del paziente. Articolo di Matteo Ziacchi del Policlinico S. Orsola Malpighi di Bologna. L’innovazione tecnologica e la ricerca finalizzata al miglioramento della longevità dei dispositivi cardiaci impiantabili rappresentano uno degli argomenti di maggiore interesse da parte delle aziende produttrici e sono oggetto di dibattito da molti anni in ambito elettrofisiologico. Una campagna pubblicitaria di batterie stilo degli anni ‘90 di particolare successo recitava così: “D…. dura di più!”. La domanda infatti a cui tutti vogliono una risposta è: quale dispositivo dura di più? La questione è tutt’altro che semplice.

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PROSE-ICD, alla ricerca di nuovi biomarcatori

Migliorare la selezione dei pazienti che probabilmente non beneficeranno dell’impianto di ICD in prevenzione primaria adottando un set biomarcatori proteici dell’infiammazione, dell’attivazione neuroumorale e di danno cardiaco. In anteprima online su Circulation i risultati di uno studio statunitense.

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Il primo defibrillatore cardiaco completamente compatibile con la RMN

Il 15 aprile è stato impiantato in contemporanea in 70 centri aritmologici italiani Evera MRI SureScan di Medtronic, il primo e unico defibrillatore cardiaco compatibile con la risonanza magnetica "full body". Rispetto ai precedenti defibrillatori la nuova tecnologia consente al paziente di accedere, senza alcuna  restrizione di distretto corporeo, alle indagini di risonanza magnetica che è un esame clinico diventato ormai fondamentale per la corretta diagnosi di molte patologie.

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Blocco percutaneo del ganglio stellato per il trattamento dello storm aritmico: lo studio STAR

Lo storm aritmico è un'emergenza clinica con scarse opzioni terapeutiche. Lo studio STAR (STellate ganglion block for Arrhythmic stoRm), è un importante studio multicentrico italiano, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sull’European Journal of Cardiology, sulla sicurezza e l’efficacia del blocco percutaneo del ganglio stellato nel trattamento dello storm aritmico.

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Apixaban per la prevenzione dello stroke nella fibrillazione atriale subclinica: lo studio ARTESIA

Recentemente pubblicati sul NEJM i risultati dello studio ARTESIA, trial clinico sul beneficio della terapia anticoagulante orale nei pazienti con fibrillazione atriale subclinica di breve durata e asintomatica per la prevenzione dello stroke.

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Ablazione della fibrillazione atriale parossistica: elettroporazione, radiofrequenza e crioenergia a confronto

L’elettroporazione (PFA) per la cura delle aritmie è recentemente emersa come nuova tecnica ablativa in grado di colpire selettivamente il tessuto cardiaco senza utilizzare una energia “termica”. Nell'articolo recentemente pubblicato di Della Rocca et al. è stata studiata una popolazione real-world di pazienti con fibrillazione atriale ed eseguita una analisi “propensity-score-matched” confrontando PFA, radiofrequenza e crioenergia.

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