#infarto del miocardio

Squadra che non vince si cambia: quando l’amiodarone non è sufficiente…

L’impianto dell’ICD nei pazienti sopravvissuti ad un infarto miocardico con funzione sistolica depressa è la strategia di prima scelta per la prevenzione primaria della morte cardiaca improvvisa. Tuttavia, alcuni pazienti possono presentare tachicardie ventricolari ricorrenti nonostante una terapia antiaritmica. Lo studio VANISH, pubblicato sul New England Journal of Medicine, valuta l’efficacia dell’ablazione mediante catetere rispetto al solo potenziamento della terapia antiaritmica in pazienti con episodi ricorrenti di tachicardia ventricolare portatori di ICD.

Leggi

Ultimi articoli

Dal 17° Congresso AIAC il commento di Antonio D’Onofrio

La prima giornata del 17° Congresso Nazionale dell’AIAC si è conclusa ieri. Abbiamo raccolto il commento a caldo di…

Leggi

L’AIAC saluta il Professor Attilio Maseri

Il 3 settembre ci ha lasciati il Professor Attilio Maseri, un gigante della cardiologia mondiale. Il saluto dell’AIAC e di tutta la comunità aritmologica italiana.

Leggi

Correlazione tra sede anatomica di impianto dell’elettrocatetere e parametri elettrici nella stimolazione hisiana

Sul Journal of Electrocardiology è stato recentemente pubblicato uno studio sulla correlazione tra sede anatomica di impianto dell’elettrocatetere per la stimolazione hisiana e differenze nei parametri elettrici ottenuti in acuto.

Leggi