#pacing anti-bradicardia

S-ICD vs TV-ICD: sicurezza ed efficacia a lungo termine

Secondo le linee guida correnti della Società Europea di Cardiologia (1), l’impianto del defibrillatore sottocutaneo è indicato in classe IIa nei pazienti che non necessitano di pacing anti-bradicardia, terapia di resincronizzazione cardiaca e pacing anti-tachicardia ed in classe IIb nei pazienti giovani, in caso di accesso venoso difficoltoso o come sostituto di un ICD transvenoso in seguito ad infezioni del sistema. Uno studio recente, pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, ha valutato gli outcome a lungo termine in due popolazioni omogenee di pazienti sottoposti ad impianto di ICD transvenoso o sottocutaneo.

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ICD temporaneo esterno come terapia ponte nei pazienti sottoposti ad espianto di ICD per infezione

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Gestione dell’esposizione radiologica in elettrofisiologia in Italia: la survey AIAC

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