#scompenso cardiaco

Predire lo scompenso con HeartLogic. Lo studio MultiSENSE

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All’AHA 2016 lo studio MultiSENSE (Multisensor ChronicEvaluation in Ambulatory Heart Failure Patients) è stato presentato come una novità assoluta nel campo della diagnosi precoce dello scompenso cardiaco. MultiSENSE ha testato la capacità predittiva di un sistema avanzato multisensore di alert – HeartLogic – applicato a defibrillatori cardiaci impiantabili. Attraverso dei sensori il sistema raccoglie le misurazioni di cinque parametri fisiologici: il terzo tono cardiaco, l'impedenza toracica, la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e l’attività fisica del paziente. La misura composita dei parametri fisiologici garantisce una migliore stratificazione del rischio, una maggiore sensibilità diagnostica e una riduzione dei falsi positivi nel riconoscimento precoce di eventi di scompenso cardiaco.

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FA più scompenso? Meglio l’ablazione dell’amiodarone

Intervista video a Luigi Di Biase, Direttore dell’Elettrofisiologia all’Albert Einstein College of Medicine, Montefiore Hospital di New York. Il mantenimento del ritmo sinusale è fondamentale nei pazienti con fibrillazione atriale e scompenso cardiaco. Come raggiungere questo obiettivo è stato oggetto di studio del trial randomizzato multicentrico trial AATAC-AF (Ablation vs Amiodarone for treatment of Atrial Fibrillation in Patients with Congestive Heart Failure and an Implanted ICD/CRT-D), il cui principal investigator è Andrea Natale, Executive Medical director del Texas Cardiac Arrhythmia Institute al St. David’s Medical Center di Austin, Texas, USA. “I risultati – spiega Luigi Di Biase, Direttore dell’Elettrofisiologia all’Albert Einstein College of Medicine presso il Montefiore Hospital a New York, che aveva presentato il trial AATAC-AF lo scorso marzo nella sessione Late Breaking Trial al Congresso dell’American College of Cardiology – indicano chiaramente che l’ablazione è significativamente superiore alla terapia farmacologica.”

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Processo a BLOCK HF

Alla luce dei risultati dello studio BLOCK HF i tempi sono maturi per una indicazione estensiva del pacing biventricolare alle forme lievi di scompenso cardiaco? La rubrica "Processo ai grandi trial" del Giornale Italiano di Cardiologia ha ospitato come “giudici” di questo studio Giuseppe Boriani dell’Istituto di Cardiologia, Università degli Studi, Bologna e Biagio Sassone dell’UO di Cardiologia-UTIC, Ospedale SS. Annunziata di Cento (FE).

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Di cosa parleremo a Bologna?

Gianluca Botto, Presidente del Comitato scientifico dell’XI Congresso AIAC, ci anticipa il programma scientifico del prossimo appuntamento annuale dell’Associazione. Il main topic sarà lo scompenso cardiaco. Ampio spazio sarà dato alle relazioni dei colleghi più giovani e degli ospedali più piccoli e, come tradizione vuole, alla formazione degli infermieri.

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L’esperienza dell’AIAC sbarca ad Hong Kong

Dal 3 al 6 ottobre si è tenuto a Hong Kong il 6th APHRS & CardioRhythm 2013 dell'Asian Pacific Heart Rhythm Society. È stato un congresso molto partecipato con 2500 delegati di 31 Paesi, che ha visto confrontarsi i colleghi dell'area asiatica con quelli europei e americani. Tre i principali topics: la fibrillazione atriale (con la lettura magistrale di John Camm), i nuovi anticoagulanti e la stimolazione CRT nello scompenso cardiaco.

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Il pacemaker permanente sviluppa lo scompenso cardiaco?

Da uno studio monocentrico italiano pubblicato su EUROPACE nuovi dati sull’incidenza nel medio termine di ospedalizzazioni e decessi per lo sviluppo di scompenso cardiaco nei pazienti con pacemaker permanente.  Due i predittori clinici: blocco di branca sinistra e frazione di eiezione del ventricolo sinistro inferiore del 50%.

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