#studio elettrofisiologico

Il valore predittivo dello studio elettrofisiologico nel Brugada

Intervista a Pietro Delise, Casa di Cura Pederzoli, Peschiera del Garda (Verona) La rivista Circulation ha pubblicato in anteprima online uno studio internazionale che ha visto la partecipazione di più Centri aritmologici italiani che vuole fare chiarezza sul valore prognostico dello studio elettrofisiologico endocavitario nei pazienti con Brugada (1). Perché questa necessità?

Leggi

Sindromi da preeccitazione ventricolare asintomatiche: quando ablare?

Uno studio italiano, pubblicato recentemente su Europace , illustra il ruolo dello studio elettrofisiologico endocavitario e dell’ablazione nei pazienti - non solo pediatrici - con preeccitazione ventricolare asintomatica persistente al test ergometrico, evidenziando in particolare l’importanza di una corretta stratificazione del rischio e del follow up a lungo termine.

Leggi

Ultimi articoli

Blocco percutaneo del ganglio stellato per il trattamento dello storm aritmico: lo studio STAR

Lo storm aritmico è un'emergenza clinica con scarse opzioni terapeutiche. Lo studio STAR (STellate ganglion block for Arrhythmic stoRm), è un importante studio multicentrico italiano, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sull’European Journal of Cardiology, sulla sicurezza e l’efficacia del blocco percutaneo del ganglio stellato nel trattamento dello storm aritmico.

Leggi

Apixaban per la prevenzione dello stroke nella fibrillazione atriale subclinica: lo studio ARTESIA

Recentemente pubblicati sul NEJM i risultati dello studio ARTESIA, trial clinico sul beneficio della terapia anticoagulante orale nei pazienti con fibrillazione atriale subclinica di breve durata e asintomatica per la prevenzione dello stroke.

Leggi

Ablazione della fibrillazione atriale parossistica: elettroporazione, radiofrequenza e crioenergia a confronto

L’elettroporazione (PFA) per la cura delle aritmie è recentemente emersa come nuova tecnica ablativa in grado di colpire selettivamente il tessuto cardiaco senza utilizzare una energia “termica”. Nell'articolo recentemente pubblicato di Della Rocca et al. è stata studiata una popolazione real-world di pazienti con fibrillazione atriale ed eseguita una analisi “propensity-score-matched” confrontando PFA, radiofrequenza e crioenergia.

Leggi