#telemonitoraggio

IN-TIME: i vantaggi dell’home monitoring

L’home monitoring migliora gli outcome clinici dei pazienti con scompenso cardiaco con impianto di ICD o di CRT-D. Più bassa la mortalità rispetto al solo monitoraggio standard con visite periodiche programmate. Sul Lancet i risultati del trial randomizzato IN-TIME presentati all'ESC 2014.

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Con il telemonitoraggio… la vacanza ci guadagna!

Intervista video a Renato Pietro Ricci, ACO San Filippo Neri di Roma, Area Telecardiologia dell’AIAC. Il paziente portatore di device cardiaco impiantabile potrebbe avere delle remore ad andare in vacanza per paura di trovarsi in condizioni di difficoltà e rischio. "Ma la tecnologia ci aiuta tantissimo", rassicura Renato Pietro Ricci, chairman dell'Area Telecardiologia dell'AIAC, spiegando l'impatto dei sistemi di controllo remoto sulla qualità di vita del portatore di device e quali consigli dare al paziente. Il paziente può dunque partire serenamente, anche per un lungo viaggio, perché i sistemi di telemonitoraggio lo proteggono anche lontano da casa.

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Le novità dall’ESC 2013

I nuovi trattamenti e dispositivi medici presentati ad Amsterdam, al meeting annuale dell’European Society of Cardiology, mostrano che i Cardiologi continuano a lavorare sodo per migliorare la qualità di vita dei propri pazienti e ampliare il bagaglio di conoscenze per una medicina basata sulle prove. Abbiamo selezionato alcuni degli studi più significativi nel campo dell’Aritmologia che sono stati presentati all’ESC 2013.

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Ultimi articoli

Nuovo appuntamento con l’Angolo dell’Editoria

Giovedì 30 giugno 2022 alle ore 18.00 è previsto un nuovo appuntamento con l’Angolo dell’Editoria: ad essere presentato, il libro “Il blocco percutaneo del ganglio stellato a scopo antiaritmico. Una guida pratica” a cura di Simone Savastano.

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Verso AIAC 2022

Le novità del prossimo Congresso Nazionale dell’Associazione Il 18° Congresso Nazionale AIAC…

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Lesioni cerebrali rilevate dalla RMN e funzione cognitiva dopo ablazione di fibrillazione atriale: lo studio AXAFA-AFNET 5

Pubblicati su Circulation i risultati di un’analisi dello studio AXAFA-AFNET 5 che ha valutato la prevalenza di lesioni cerebrali ischemiche rilevate mediante RMN dopo una procedura di ablazione di fibrillazione atriale parossistica eseguita senza interrompere l’anticoagulante orale.

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