#terapia di resincronizzazione cardiaca

Quesiti aperti sulla CRT

Intervista a Gabriele Giannola, Cardiologia e Aritmologia, Ospedale San Raffaele – G. Giglio di Cefalù. La riuscita della CRT dipende da diversi fattori che non dipendono solo dall’esperienza dell’operatore. In primis è essenziale la selezione sulla base di criteri clinici, elettrocardiografici, ecocardiografici e con RMN del paziente che può beneficiare di questa terapia. Entrano poi in gioco altre variabili procedurali che influenzano la risposta della terapia di resicronizzazione e che sono stati oggetto di confronto al XIII Congresso AIAC in una sessione dedicata ai quesiti ancori aperti sulla CRT.

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Prepettorale o sottocostale: quale approccio per quale paziente?

La scelta della sede della tasca di alloggiamento del defibrillatore nei pazienti giovani e con uno stile di vita attivo è fondamentale al fine di evitare complicanze legate al malfunzionamento degli elettrocateteri. Uno studio recente, pubblicato sulla rivista Europace, valuta il rischio perioperatorio e l’incidenza di danni strutturali e sposizionamenti degli elettrocateteri in una popolazione giovane a due anni dall’impianto di un defibrillatore cardiaco.

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Partecipa alla nuova survey AIAC sulla CRT

La survey "Terapia di resincronizzazione cardiaca: selezione del paziente, programmazione della procedura e tecnica di impianto" è proposta dall’Area AIAC dedicata alla CRT.

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Focus On AIAC sulla sleep apnea. Online le slide dei relatori

È ora possibile accedere a una selezione delle diapositive presentate nel corso dei tre seminari Focus on AIAC sulla sleep apnea, tenutosi nel mese di gennaio a Bologna, Napoli e Reggio Calabria.

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Gli albori della profilassi tromboembolica nella fibrillazione atriale

Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta l’efficacia e la sicurezza della terapia anticoagulante orale nella fibrillazione atriale non erano ancora noti. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 1990 è stato uno dei primi a dimostrarne l'efficacia. Un articolo di Pietro Palmisano.

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