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Dalla letteratura

Dispositivi di assistenza ventricolare sinistra (LVAD) in presenza di defibrillatore cardiaco impiantabile sottocutaneo (S-ICD): un’esperienza multicentrica

Nonostante il trapianto di cuore (HT) sia la migliore opzione terapeutica per insufficienza cardiaca (HF) avanzata, la scarsa disponibilità di organi limita il suo utilizzo, rendendo l’impianto di dispositivi di assistenza ventricolare sinistra (LVAD) un'opzione sempre più valida. Le aritmie ventricolari (VA) sono comuni nei portatori di LVAD e aumentano il rischio di morte cardiovascolare. I defibrillatori cardiaci impiantabili (ICD) possono ridurre significativamente le VA sostenute, ma i defibrillatori…

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Dieci anni di terapia con l’S-ICD: evidenze cliniche consolidate e prospettive future

Il defibrillatore cardiaco impiantabile sottocutaneo (S-ICD) è stato sviluppato come alternativa al tradizionale ICD transvenoso (TV-ICD) con l'obiettivo di fornire un impianto più semplice, un algoritmo di rilevamento delle aritmie ventricolari maligne semplificato e la prevenzione dei rischi associati al posizionamento dei componenti dell’ICD nel sistema cardiovascolare. L'S-ICD viene impiantato per via sottocutanea con il generatore posizionato nella linea ascellare media sinistra in posizione…

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Impianto simultaneo di S-ICD e pacemaker leadless nei pazienti ad alto rischio di infezione: report retrospettivo di una serie di casi

L’uso dei defibrillatori cardiaci impiantabili (ICD) è stato da tempo previsto dalle linee guida per la gestione dei pazienti con aritmie ventricolari e insufficienza cardiaca cronica e per prevenire la morte cardiaca improvvisa. Tuttavia, le complicanze associate agli elettrocateteri transvenosi nel cuore e nel sistema vascolare rappresentano un rischio e una sfida alla terapia con ICD, comportando un aumento di mortalità, morbilità e costi finanziari per i sistemi sanitari. Per questo motivo,…

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S-ICD: sicurezza, efficacia e oltre. Un update clinico

Questo update clinico dalla letteratura vuole riassumere le evidenze più recenti sulla sicurezza, l'efficacia e la longevità a lungo termine del defibrillatore cardiaco impiantabile sottocutaneo (S-ICD), riportando un’analisi dei risultati di due studi clinici recentemente pubblicati e un abstract presentato al congresso ESC 2023. Il primo studio preso in esame è uno studio post-approvazione richiesto dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense e si concentra sulla sicurezza…

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Decorso clinico dei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica impiantati con un defibrillatore transvenoso o sottocutaneo

Il defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD) è una terapia salvavita consolidata in pazienti con cardiomiopatia ipertrofica (HCM) ad alto rischio di morte cardiaca improvvisa (SCD). Tuttavia, la terapia con ICD comporta complicazioni a breve e lungo termine che possono comprometterne i benefici clinici. Infatti, la maggior parte dei giovani candidati all’ICD con HCM è prevedibilmente più esposta agli inconvenienti dell’ICD a lungo termine a causa della lunga aspettativa di vita e dello stile…

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Efficacia e sicurezza a lungo termine degli S-ICD: studio real-world post-approvazione

L'uso del defibrillatore cardiaco impiantabile sottocutaneo (S-ICD) per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa è in rapida crescita, con oltre 100.000 dispositivi impiantati in tutto il mondo, e ampi studi prospettici ne hanno dimostrato sicurezza ed efficacia non inferiore ai dispositivi transvenosi (TV-ICD) e bassi tassi di shock inappropriati. Lo studio S-ICD PAS, commissionato dalla FDA, è un registro multicentrico real world progettato per valutare la sicurezza e l'efficacia…

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Procedura, gestione e outcome dell’estrazione di S-ICD nella pratica clinica: nuovo studio dal registro RHYTHM DETECT

Nonostante il crescente utilizzo del defibrillatore cardiaco impiantabile sottocutaneo (S-ICD), esistono pochi dati in letteratura relativi alla gestione dei pazienti sottoposti a procedura di estrazione del sistema sottocutaneo. Un recente articolo pubblicato su Europace (1) ha cercato di colmare questo vuoto informativo attraverso un’analisi dei dati provenienti dal registro nazionale RHYTHM DETECT sulla procedura, gestione e outcome dei pazienti sottoposti ad estrazione di S-ICD per…

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S-ICD di ultima generazione in pazienti con cardiomiopatie e canalopatie: dati da un ampio registro multicentrico

I pazienti affetti da cardiomiopatie e canalopatie costituiscono un gruppo eterogeneo di pazienti ad aumentato rischio di morte cardiaca improvvisa (sudden cardiac death - SCD) e aritmie ventricolari potenzialmente letali. Questi pazienti, generalmente più giovani rispetto alla tipica popolazione di pazienti con defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD), hanno però un'aspettativa di vita quasi normale grazie alla protezione contro la SCD fornita appunto dagli ICD. Il miglioramento…

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S-ICD di terza generazione e tecnica di impianto IM a due incisioni nell’ACM con diverse varianti fenotipiche: dati del follow up a tre anni

La "cardiomiopatia aritmogena" (ACM) è attualmente definita come una malattia genetica del muscolo cardiaco che può interessare il ventricolo destro (RV), il ventricolo sinistro (LV) o entrambi i ventricoli, la cui caratteristica fenotipica più distintiva è la “cicatrice miocardica”, che rappresenta il substrato della disfunzione ventricolare e predispone ad aritmie ventricolari potenzialmente letali. Nei pazienti con ACM a rischio di morte cardiaca improvvisa, il defibrillatore cardiaco…

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