Consenso informato

 

Sono qui disponibili i modelli di consenso informato prodotti dall’AIAC per fornire al paziente informazioni chiare e adeguate e per garantire ai medici la necessaria serenità nel fornire le cure. Inoltre, questi modelli hanno il valore di uniformare le procedure di consenso in tutti i Centri aritmologici italiani.

Sono due le peculiarità principali della versione definitiva dei documenti:

  1. la presenza di un allegato, specificamente preparato dal medico legale, che dovrebbe essere usato nel caso in cui il paziente da sottoporre a procedura sia minorenne o interdetto,
  2. la suddivisione del consenso in due parti distinte e separate, che corrispondono a due momenti diversi del processo di informazione del paziente.

Una prima parte è dedicata a ragguagliare il paziente in merito alla sua patologia, alla procedura proposta per affrontare tale condizione, non nascondendo i rischi connessi e quelli legati alla non effettuazione della procedura stessa; tale parte precede necessariamente, sia nell’ordine logico che nei modelli predisposti, quella in cui il paziente esprime il suo vero e proprio consenso a sottoporsi alla procedura.

La prima parte, quindi, deve essere assolutamente comprensibile, attuale, sufficientemente dettagliata e deve essere letta con ragionevole anticipo dal paziente, il quale, solo successivamente, potrà esprimere un consenso realmente libero ed “informato”, esente da ogni condizionamento e da ogni dubbio.

I moduli

Ultimi articoli

Partecipa alla nuova survey AIAC sulla CRT

La survey "Terapia di resincronizzazione cardiaca: selezione del paziente, programmazione della procedura e tecnica di impianto" è proposta dall’Area AIAC dedicata alla CRT.

Leggi

Focus On AIAC sulla sleep apnea. Online le slide dei relatori

È ora possibile accedere a una selezione delle diapositive presentate nel corso dei tre seminari Focus on AIAC sulla sleep apnea, tenutosi nel mese di gennaio a Bologna, Napoli e Reggio Calabria.

Leggi

Gli albori della profilassi tromboembolica nella fibrillazione atriale

Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta l’efficacia e la sicurezza della terapia anticoagulante orale nella fibrillazione atriale non erano ancora noti. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 1990 è stato uno dei primi a dimostrarne l'efficacia. Un articolo di Pietro Palmisano.

Leggi